Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, ha presentato un bilancio positivo dell’attività di governo, sottolineando l’ottima salute economica della regione e il record del Pil. Dopo aver rivendicato i risultati raggiunti, il governatore ha messo in evidenza l’incremento del Pil, la crescita del turismo e l’aumento delle entrate tributarie. La Sicilia, stando a quanto dichiarato da Schifani, ha registrato un avanzo di bilancio di 5,5 miliardi di euro, in contrasto con il disavanzo di 7 miliardi del 2017, quando era al governo un centrosinistra. L’attuale situazione, a detta del presidente, è frutto di una politica economica che si ispira al “metodo Berlusconi”, con cui Schifani ha espresso orgoglioso e soddisfatto.
Il governatore ha sottolineato come la legislatura attuale sia stata condizionata in gran parte dalla crisi internazionale, ma nonostante questo, il governo Meloni ha fatto bene. Schifani ha anche fatto riferimento al passato, ricordando il governo Prodi e le sue difficoltà interne, che hanno portato alla sua caduta. “Dissi a Berlusconi che non avevamo perso, perché quel governo sarebbe durato poco”, ha ricordato il presidente, sottolineando come il centrodestra abbia un vantaggio rispetto al campo largo. L’affermazione si sposa con l’idea di un’azione politica coesa e determinata, in contrasto con le coalizioni eterogenee del passato.
Un altro aspetto su cui Schifani ha voluto concentrare l’attenzione è il turismo, che ha registrato un incremento del 34,6% delle presenze, superando la media nazionale del 14,9%. La quota di visitatori stranieri ha raggiunto il 56% del totale, con un forte sviluppo anche del settore extralberghiero. Il presidente ha attribuito questa crescita al lavoro di promozione e destagionalizzazione, sottolineando come i risultati siano frutto di una politica mirata e ben strutturata. “Ancora buone notizie per il turismo in Sicilia”, ha scritto su Facebook, condividendo i dati del report elaborato da Intesa Sanpaolo.
Nonostante i successi, Schifani ha anche espresso preoccupazione per l’abbandono di rifiuti in territorio estero, sottolineando come la Sicilia spenda ogni anno 100 milioni di euro per il trasporto dei rifiuti. L’affermazione è stata accompagnata da un richiamo al governo nazionale, che dovrà affrontare questa problematica. Inoltre, il presidente ha annunciato due importanti traguardi amministrativi: l’aggiudicazione del Polo pediatrico di Palermo e l’avvio dei progetti per i termovalorizzatori a Palermo e Catania, entrambi bloccati da anni.
Il discorso di Schifani a Itaca 2026 ha rappresentato un bilancio positivo, ma anche un richiamo alle politiche economiche e sociali, che dovranno essere ulteriormente sviluppate. Il governatore ha ribadito l’importanza di un approccio coerente e di lungo periodo, ispirato al modello di Berlusconi, per garantire la crescita e la stabilità della regione. La Sicilia, con i numeri in crescita e i risultati raggiunti, sembra essere un esempio di come una politica chiara e determinata possa portare frutti concreti.
Greta Gerwig ha scelto Meryl Streep per la voce di Aslan in Narnia, ispirato al…
Uno studio rivela che le riserve idriche lunari si esaurirebbero in un secolo.
A Torpignattara nasce N’UOVO, un progetto per contrastare la povertà educativa tra i ragazzi. Apertura…
Una camminata alla Latemarhütte, Rifugio Torre di Pisa, tra panorami mozzafiati e geologia unica.
La Consulta dei Calabresi nel Mondo promuove il ruolo delle Pro Loco nel rafforzare il…
Il Circolo di Ave presenta la IX stagione con Simon Zhu, vincitore del Premio Paganini,…