Un mese dopo la morte di Yoghi, il cane meticcio di 8 anni sbranato a 200 metri da casa a Visome, Bruno e Bruna Zago, i suoi proprietari, hanno lanciato un appello alle istituzioni durante una diretta su Canale 5. La coppia, agricoltori, ha espresso il loro dolore e la preoccupazione per la presenza di lupi vicini alle abitazioni, che li mettono in pericolo. «Siamo traumatizzati, viviamo nella paura», hanno detto, sottolineando come la minaccia dei lupi abbia reso la loro quotidianità insicura. La famiglia ha raccontato come Yoghi, un cane abituato a stare nei terreni, sia stato ucciso in modo brutale, causando un trauma profondo.
«Come nelle città c’è il problema della criminalità, qui in montagna ci sono pericolosi animali selvatici», ha sottolineato Bruno Zago, che ha spiegato come la libertà di utilizzare gli spazi attorno a casa sia fondamentale per chi vive in campagna. «Il lupo è un killer, non uccide soltanto per mangiare», ha aggiunto, mettendo in luce la gravità della situazione. La famiglia ha raccontato come Yoghi sia stato ucciso in modo brutale, causando un trauma profondo.
Non possiamo vivere con la paura di trovarci un lupo davanti appena usciamo di casa. La preoccupazione è crescente, soprattutto dopo che un membro della famiglia ha avuto un incontro spaventoso con un lupo. «Mia nuora stava andando dal cavallo quando si è accorta di avere un animale alle spalle. Pensava fosse il suo cane, invece era un lupo. È tornata a casa terrorizzata», ha raccontato la famiglia, sottolineando come la minaccia dei lupi sia diventata una realtà quotidiana.
Durante la diretta, l’opinionista Patrizia Groppelli ha sollevato la questione della prudenza nel lasciare i cani liberi, in considerazione della presenza di lupi segnalati nella zona. «Cosa dobbiamo fare, tenere i cani chiusi in casa?», ha chiesto Bruna, sottolineando l’impossibilità di rinunciare alla libertà del cane. L’avvocata animalista Rosaria Loprete ha ricordato che, in presenza di lupi, è necessario adottare precauzioni per proteggere gli animali domestici, ma ha anche sottolineato che un cane non può essere tenuto prigioniero.
Un cane non può essere tenuto prigioniero. Voi vivete nelle città, noi viviamo in campagna. La famiglia ha ribadito la loro posizione, sottolineando come la libertà del cane sia parte integrante della loro vita. «Abbiamo sempre amato e rispettato gli animali, ma vogliamo poter vivere al sicuro», hanno concluso Bruno e Bruna, con un appello che rimane ancora senza risposta. La loro storia, però, continua a suscitare empatia e preoccupazione per la convivenza tra uomini, animali e natura in una regione in cui i rischi sono sempre più evidenti.
Il giornalista Antonio Caprarica ha richiamato le istituzioni alla necessità di monitorare i branchi di lupi e garantire la tutela sia degli animali selvatici che degli esseri umani. «I lupi sono una specie protetta e importante», ha osservato, ma ha sottolineato che non si può permettere che invadano gli spazi degli uomini e dei loro animali. La famiglia Zago, però, non ha ricevuto risposte concrete e continua a chiedere interventi concreti. «Se esiste una minaccia, i cittadini vengono protetti: noi che ci sentiamo minacciati dalla presenza dei lupi come veniamo tutelati?», hanno chiesto, con un appello che rimane ancora senza risposta. La loro storia, però, continua a suscitare empatia e preoccupazione per la convivenza tra uomini, animali e natura in una regione in cui i rischi sono sempre più evidenti.
Ingegnere a Cambridge racconta esperienza di precariato in Italia e decisione di emigrare. Proposta di…
Pisa celebra la mobilità sostenibile con 300 ciclisti al Bike2Work, richiesta di maggiore sicurezza.
Probabili formazioni Roma-Inter: Pisilli in vantaggio su Soulé, Balerdi pronto a sostituire Hermoso
La curva dei rendimenti si appiatta, con il Treasury al 5%. Cosa indica per l'economia…
La principessa Caroline celebra il fidanzamento di sua figlia Alexandra con Ben-Sylvester Strautmann.
La mummia più famosa del mondo compie 5300+35 anni. Dalla scoperta al mistero dell'omicidio e…