Le chat tra Valter Lavitola e Sigfrido Ranucci, che risalgono al 2020, sono scomparse dal cellulare sequestrato all’imprenditore del Cefalù Bistrò di pesce. Secondo quanto rivelato dal Tg1, i contenuti scambiati tra i due amici durante un anno di conversazioni sono spariti, rendendo quasi impossibile il recupero dei file. La situazione ha suscitato preoccupazioni tra gli investigatori, che cercano di ricostruire i rapporti tra i due uomini, noti per la loro amicizia e per i loro legami con la politica e il mondo dell’informazione.
Chat cancellate: un “buco nero” nella conversazione
Le conversazioni tra Lavitola e Ranucci, registrate su WhatsApp, mostrano periodi di assenza totale o quasi. Tra il 2024 e il 2025, mancano mesi di scambi, nonostante i due si conoscessero dal 2019. In particolare, i mesi immediatamente precedenti e successivi all’attentato subito da Ranucci il 16 ottobre 2025 sono completamente assenti. L’ipotesi ufficiale è che Lavitola abbia cancellato i messaggi per evitare che potessero essere utilizzati in un contesto “scomodo”. Tuttavia, la mancanza di dati precisi sui tempi e sulle motivazioni ha reso difficile per gli investigatori ricostruire l’intero quadro. La cancellazione dei messaggi potrebbe indicare una strategia per evitare indagini o accuse. Gli investigatori stanno tentando di risalire a quelle conversazioni, ma l’ipotesi che si possano recuperare appare remota quanto riuscire a capire quando sono stati cancellati.
La testimonianza della ex compagna di Lavitola
Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, ha riferito ai pm che il suo ex partner tornò a casa arrabbiato per una foto che ritraeva un bacio tra Ranucci e Maria Rosaria Boccia. La donna ha spiegato che la foto era stata mostrata da qualcuno a Lavitola, causando tensioni. Ranucci, però, ha smentito la veridicità della foto, affermando che era stata creata con l’intelligenza artificiale.
Il legale di Maria Rosaria Boccia ha contestato l’esistenza e la veridicità della fotografia. Francesco Di Deco ha spiegato che i rapporti tra la sua assistita e Ranucci non hanno mai avuto una natura insinuata, e che gli incontri sono sempre avvenuti in presenza di altre persone. La situazione ha suscitato dibattiti su come la stampa abbia utilizzato immagini e testimonianze per costruire una narrazione. Ranucci ha anche criticato l’uso del denaro pubblico per finanziare tali contenuti, sottolineando l’importanza di una informazione responsabile. Gli investigatori, però, devono ancora chiarire se esistano prove concrete di un rapporto tra i due uomini o se si tratti solo di ricostruzioni.
Le indagini sugli affari di Valter Lavitola, che risulta nullatenente, sono solo all’inizio. L’imprenditore, noto per i suoi investimenti in Africa e in Brasile, ha gestito aziende come il Bistrò di pesce a Roma e il Cefalù Bistrò. Tuttavia, l’origine dei fondi non è ancora chiara, né è chiaro a chi siano intestate le società.
Le indagini stanno verificando i legami tra Lavitola e Ranucci. Gli investigatori cercano di capire se i loro rapporti fossero solo di amicizia o se avessero un carattere più ambiguo. La situazione è complessa, con testimonianze e dichiarazioni che si intrecciano. L’ex compagna di Lavitola, Natalia Potenza, ha fornito una mole significativa di documenti, ma non ha riferito di interessi economici in comune tra i due uomini. Intanto, Lavitola, in carcere, ha diffidato l’ex compagna dal diffondere comunicazioni private, ma le indagini proseguono. Gli investigatori dovranno attendere le rogatorie e le audizioni per chiarire i dettagli. La situazione rimane in sospeso, con un’ipotesi di cancellazione dei messaggi che potrebbe indicare una strategia per evitare indagini o accuse.



