Il nuovo romanzo di Maria Giovanna Bonaiuti, Le Dita di Apostolo, si presenta come un’opera che attraversa secoli e contesti storici, unendo la Palermo degli anni della Seconda Guerra Mondiale alle tensioni del Vietnam. Ambientato tra le leggi razziali, il Fascismo e la lotta partigiana, il libro si concentra su quattro protagoniste femminili: Agnese, Angelina, Beatrice e Santina. L’opera celebra l’amore, la tenacia, i valori e l’unità femminile come antidoto ai mali del mondo. La presentazione avverrà a Fermo il 26 settembre, nella Sala Don Lino Ramini di Villa Nazareth.
La scrittrice, fermana d’adozione e toscana di nascita, ha radici profonde nella Maremma, a Gavorrano, vicino ai siti etruschi. Da bambina, la sua quasi tata Zelinda le cantava i versi danteschi sulla triste storia di Pia dei Tolomei, un’esperienza che ha lasciato un’impronta indelebile. Zelinda le dava la mano e la conduceva quasi sotto Castel di Pietra, un gesto simbolico che ha influenzato la sua visione del mondo. La sua nonna materna, Maria Gheis, era di discendenza austro-ungarica, mentre la sorella di sua nonna, Teresina Gheis, era una nota cantante lirica. Dino Bonaiuti, fratello di suo nonno paterno, era un grande attore del cinema muto, passato poi al teatro e alla commediografia.
Il romanzo si apre con la Palermo degli anni della Seconda Guerra Mondiale, un periodo segnato dalle leggi razziali, dal potere del Fascismo e dalla lotta dei partigiani. La narrazione si estende poi in avanti, portando lo sguardo sino alla guerra del Vietnam. La vicenda vera si concentra sull’amore, con quattro protagoniste che si confrontano con le sfide del loro tempo. «Queste donne negli intrecci della trama, – ha scritto Camillo Lanzafame, poeta e scrittore – ognuna a modo proprio, esprimono il loro forte carattere, il loro attaccamento alla vita, i sani principi, i degni valori, la capacità di saper rimediare agli errori, la ricerca costante del libero pensiero (che per il contesto dell’epoca non era semplice per le donne) e del modo di agire. E poi la passione in amore in un ritmo che fa accelerare il cuore e, a volte, annebbia la ragione».
Luca Forlani, giornalista RAI e prefatore del libro, sottolinea che Le Dita di Apostolo è «un inno all’unione sincera, alla comunione fraterna, come antidoto ai mali del mondo». La presentazione del romanzo sarà moderata da Marco Brandizzi e dagli editori Luigi e Alessandro Bulla. L’autrice dialogherà con Forlani, che ha contribuito alla sua realizzazione con un prefazione che mette in luce l’importanza del lavoro e della passione nella scrittura.
La storia narrata prende le mosse da Palermo e si estende attraverso secoli, unendo passato e presente in un’opera che celebra la forza delle donne e la loro capacità di resistere alle sfide del tempo. Il romanzo, pubblicato da Edizioni letterarie “Il Tricheco”, è un’aggiunta significativa alla produzione di Maria Giovanna Bonaiuti, che ha già conquistato il pubblico con i suoi precedenti lavori.
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