Gianluigi Buffon, ex portiere del calcio italiano e simbolo della Serie A, ha deciso di riprendere gli studi interrotti da giovanissimo e di ottenere finalmente il diploma. L’obiettivo, dichiarato al quotidiano Libertà di Piacenza, è «per me stesso, per i miei genitori e per essere d’esempio ai miei figli». L’ex campione, 48 anni, ha scelto di tornare all’Istituto paritario Marconi, dove ha già incontrato gli studenti e raccontato la sua esperienza. L’obiettivo è sradicare lo stereotipo del calciatore ignorante, un’immagine che lui stesso ha cercato di superare.
Buffon ha ammesso di aver commesso errori durante la sua carriera, tra cui l’acquisto di un falso titolo di studio nel 1996, quando aveva appena 18 anni. «Ho fatto parecchi errori – ha dichiarato – e quello di cui vado meno orgoglioso è stato aver comprato il diploma». L’errore fu ripetuto nel 2000, quando utilizzò il documento falso per iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma. L’indagine per falso portò a una patteggiamento di sei milioni di vecchie lire (circa 3.098 euro), una macchia che oggi l’ex portiere vuole rimediare.
L’ex azzurro non frequenterà quotidianamente le lezioni, ma seguirà a distanza per prepararsi al meglio per l’esame di maturità. «Non lo rifarei assolutamente, è una scorciatoia sbagliata e io non sono un uomo da scorciatoie» ha sottolineato. L’esperienza al Marconi, dove ha già incontrato gli studenti, è parte del suo percorso per sradicare un’immagine che non lo rappresenta. «Voglio sradicare lo stereotipo del calciatore ignorante», ha aggiunto, spiegando che l’obiettivo è «cancellare un’immagine che molti ancora cavalcano».
Buffon, che ha vissuto la sua carriera come simbolo del calcio italiano, ha scelto di mettersi in discussione. Stavolta non davanti alla porta di calcio, ma tra i banchi di scuola. L’obiettivo non è solo personale, ma anche educativo: vuole essere un esempio per i suoi figli e per i giovani che lo seguono. «Meglio tardi che mai», ha concluso, rafforzando il suo impegno per un futuro più completo e responsabile.
La decisione di Buffon di tornare a scuola rappresenta un passo significativo per un atleta che ha sempre cercato di superare le aspettative. L’esperienza al Marconi, dove ha già iniziato a condividere la sua storia, è un primo tassello per un percorso che mira a rimediare a un passato non perfetto, ma che oggi vuole trasformare in un’opportunità di crescita personale e sociale. Buffon ha sottolineato che l’errore di comprare il diploma è stato il suo più grande rimorso. L’ex portiere ha chiarito che non è un uomo da scorciatoie e che oggi vuole rimediare a un passato che non lo rappresenta. L’obiettivo non è solo personale, ma anche sociale: vuole essere un esempio per i giovani e per i suoi figli.
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