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sabato 19 Settembre 2026

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Dopo il campo, la scrivania: Sandro Mazzola dirigente e il passaggio di Ronaldo all’Inter

Conclusa la carriera nel 1977, Mazzola lavorò in ruoli dirigenziali tra Inter, Genoa e Torino. Nel suo percorso spicca il coinvolgimento nell’arrivo di Ronaldo nel 1997.

La carriera di Sandro Mazzola non terminò quando smise di giocare nel 1977. Il passaggio dal campo alla dirigenza fu quasi immediato: rimase nell’ambiente dell’Inter e contribuì alle scelte societarie in una fase in cui il calcio italiano stava cambiando. La scheda della FIGC riassume il percorso dirigenziale tra Inter, Genoa, un nuovo periodo in nerazzurro e Torino, dove rimase fino al 2003.

Le fonti non sempre usano gli stessi titoli per gli incarichi e le date; per questo è più corretto distinguere ruoli e periodi anziché ridurre tutto a una sola carica. Mazzola lavorò con dirigenti e allenatori in diversi momenti del club, portando nella gestione la conoscenza diretta dello spogliatoio e del gioco. La sua esperienza non fu una semplice continuazione della fama da calciatore: richiese decisioni di mercato e rapporti con proprietà, tecnici e atleti.

Tra gli episodi più citati c’è l’arrivo di Ronaldo all’Inter nel 1997. In interviste retrospettive Mazzola ha raccontato di aver avuto un ruolo nell’operazione e nel convincere il brasiliano a scegliere Milano. È un passaggio divenuto parte della memoria nerazzurra, ma va attribuito al suo racconto e collocato dentro una trattativa in cui agirono più persone, compresi i vertici del club.

La seconda carriera aiuta a leggere Mazzola oltre i gol e i trofei. Per un uomo rimasto legato per decenni all’Inter, la dirigenza rappresentò un modo diverso di partecipare alla vita della squadra: prima protagonista in campo, poi figura di raccordo e interprete del mercato. Il suo percorso arrivò infine al Torino, chiudendo un arco professionale che attraversò entrambe le grandi storie familiari del calcio italiano.

Fonti: FIGC, Inter, intervista Gazzetta.

È utile distinguere il lavoro dirigenziale dai risultati ottenuti da calciatore: i due ruoli comportano responsabilità diverse e non tutte le operazioni di mercato possono essere attribuite a una sola persona. Il passaggio di Ronaldo dal Barcellona all’Inter nel 1997 è ricordato da Mazzola come una delle sue soddisfazioni, ma l’acquisto fu una decisione societaria che coinvolse il presidente Massimo Moratti e più figure del club. Attribuire correttamente il merito evita la narrazione del “colpo solitario” e rende giustizia alla complessità di una trattativa internazionale. La carriera dirigenziale di Mazzola è documentata dalle biografie ufficiali, mentre i particolari dell’operazione provengono in parte dai suoi racconti retrospettivi.

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