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sabato 19 Settembre 2026

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Sandro Mazzola al microfono: la seconda voce dei Mondiali dopo il ritiro

Dopo il ritiro, Mazzola affiancò l’attività dirigenziale al commento tecnico in televisione, raccontando anche i Mondiali del 1982 e del 2006.

Per molti tifosi Sandro Mazzola è rimasto una figura del campo; per altri è stato anche una voce familiare davanti alla televisione. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, affiancò ai ruoli dirigenziali il commento tecnico, portando nelle trasmissioni l’esperienza di chi aveva vissuto dall’interno le grandi partite.

Le biografie della FIGC e le ricostruzioni giornalistiche ricordano il suo lavoro televisivo in occasione dei Mondiali. Nel 1982 collaborò con Telemontecarlo, mentre nel 2006 tornò a seguire la Nazionale per la Rai. In quelle occasioni non era il telecronista principale: il suo contributo era quello della “seconda voce”, chiamata a spiegare movimenti, scelte e situazioni di gioco.

Il ruolo di commentatore tecnico è diverso da quello di chi racconta l’azione. Richiede di interpretare quello che accade, spesso in pochi secondi, e di tradurre il linguaggio tattico in osservazioni comprensibili. Mazzola poteva farlo con il bagaglio di un attaccante della Grande Inter e di un dirigente che aveva seguito giocatori e squadre anche fuori dal campo.

La sua presenza televisiva racconta inoltre una trasformazione del giornalismo sportivo: l’ex calciatore non è più soltanto ospite, ma diventa parte del racconto live, con un punto di vista tecnico riconoscibile. Per Mazzola il passaggio al microfono fu una terza dimensione professionale dopo l’attività agonistica e quella dirigenziale. Una vita nello sport, osservata da tre posizioni diverse.

Fonti: FIGC, Corriere della Sera.

La televisione gli offrì un modo per restare vicino al gioco anche dopo l’ultima partita. Il commentatore tecnico non si limita a ricordare la propria carriera: deve leggere le distanze tra i reparti, le scelte di chi porta palla e i movimenti senza palla, comunicandoli a un pubblico che segue l’azione in diretta. L’esperienza maturata con Herrera e in Nazionale gli dava una prospettiva riconoscibile, mentre la sua pacatezza contribuiva a un registro diverso da quello della telecronaca concitata. Le fonti consultate confermano la presenza nelle coperture dei Mondiali, ma i dettagli di ogni singola trasmissione vanno verificati negli archivi delle emittenti prima di attribuire specifiche partite o partner televisivi.

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