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sabato 19 Settembre 2026

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Politica

Germania in bilico: elezioni in Meclemburgo e a Berlino segnano un cambiamento di rotta

Elezioni in Meclemburgo e Berlino segnano un cambiamento di rotta per la Germania, con AfD in crescita e tensioni politiche.

La Germania si prepara a un’altra domenica di elezioni con il fiato sospeso, mentre i sondaggi segnalano un cambiamento di rotta nel panorama politico. In Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino, i risultati potrebbero rivelarsi decisivi per il futuro del Paese. L’alternativa per la Germania (AfD) si avvicina al 37%, un incremento significativo rispetto al 2021, mentre la Socialdemocrazia (Spd) si attesta al 35%, con un potenziale aumento a causa del sondaggio della tv pubblica Zdf. La Cdu, invece, si trova a un livello record, con il 6%, il peggior risultato mai registrato in un’elezione regionale.

Un’alternativa in crescita

La crescita dell’AfD, che si avvicina al 37%, segna un passo avanti nella sua strategia di conquista del potere. Il candidato Leif-Erik Holm, tuttavia, gioca una partita deliberatamente moderata, evitando la guerra culturale e concentrando l’attenzione su temi come economia, costo della vita e prezzo dei carburanti. Nonostante questo, il programma dell’AfD rimane radicato in posizioni radicali, come il stop agli ingressi e la politica di ritorno al nucleare. La sua crescita, però, non sembra essere accompagnata da un sostegno popolare significativo, ma piuttosto da una polarizzazione crescente.

Un’alternativa di sinistra in Berlino

Nella capitale, il panorama è diverso. Il partito di sinistra Linke si attesta al 21%, seguito da una Cdu in calo di otto punti percentuali, con il 20%. La Spd, pur rimanendo stabile, non riesce a recuperare la sua posizione di leadership. L’AfD, in questo contesto, si attesta intorno al 18%, mentre i Verdi si fermano al 16%. Questi dati segnalano una polarizzazione crescente, con elettori che si orientano verso posizioni più radicali, sia a destra che a sinistra.

Il risultato di queste elezioni potrebbe influenzare non solo il futuro del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, ma anche la stabilità del governo federale. Il cancelliere Friedrich Merz, infatti, continua a vivere i mal di pancia, con il 48% dei tedeschi che ritiene che non sarà più alla guida del governo entro la fine del 2026. La situazione appare sempre più incerta, con un’argine sempre più difficile da costruire per contenere la marea nera. La Spd, con Manuela Schwesig, potrebbe rappresentare l’ultimo baluardo contro l’affermazione dell’estrema destra. Il suo gradimento supera il 60%, un dato che potrebbe essere determinante per il futuro del Paese. Tuttavia, il futuro della Germania appare sempre più incerto, con un’incertezza che si estende anche al governo federale. Le elezioni in Meclemburgo e a Berlino potrebbero segnare un cambiamento di rotta, con un aumento del potere di partiti estremi e una polarizzazione crescente.

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