Giovanni, un ragazzo di 14 anni affetto da paralisi cerebrale infantile, ha recuperato una significativa autonomia nella vita quotidiana grazie a un intervento di microchirurgia eseguito all’Ospedale Regina Margherita. L’intervento, condotto da un team medico multidisciplinare, ha permesso al ragazzo di ridurre la spasticità e migliorare il controllo dei movimenti, permettendogli di eseguire gesti essenziali come vestirsi, mettersi i calzini e mangiare da solo. L’obiettivo del trattamento era ridurre l’eccessiva contrazione muscolare senza compromettere la funzione necessaria al movimento.
La tecnica utilizzata ha ridotto la tensione muscolare senza compromettere la funzione. La neureCtomia iperselettiva, una tecnica innovativa, interviene sui piccoli rami nervosi che trasmettono il comando di contrazione ai muscoli interessati. Attraverso strumenti microchirurgici, il chirurgo ha rimosso una parte delle fibre nervose responsabili dell’eccessiva tensione muscolare, preservando quelle necessarie al movimento. Questo approccio permette di ridurre la spasticità senza compromettere la funzionalità dell’arto superiore.
Un intervento basato su valutazioni multidisciplinari
La scelta del trattamento è nata da una valutazione multidisciplinare del paziente, che ha tenuto conto non solo della spasticità e delle eventuali deformità, ma anche delle capacità funzionali e degli obiettivi condivisi con la famiglia. Giovanni, insieme ai genitori, ha partecipato attivamente al processo decisionale, contribuendo a definire i traguardi da raggiungere. L’intervento è stato indicato dopo un’analisi approfondita delle sue capacità e delle sue esigenze quotidiane. La collaborazione tra ospedali ha aperto nuove opportunità terapeutiche. L’intervento si è svolto grazie all’integrazione tra l’Ospedale Regina Margherita e il CTO, due strutture che hanno messo a disposizione competenze specifiche nella chirurgia dell’arto superiore e nella microchirurgia dei nervi periferici. Questa collaborazione ha permesso di realizzare un intervento all’avanguardia, dimostrando l’importanza di una rete di competenze per migliorare la qualità della vita dei pazienti con patologie neuromotorie.
Un percorso di cura che include valutazione, chirurgia e riabilitazione
Il risultato dell’intervento si inserisce in un percorso di cura che include valutazione specialistica, chirurgia e riabilitazione. Giovanni continua a essere seguito nell’ambulatorio di neuro-ortopedia dedicato alla spasticità pediatrica, nell’ambito del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino, diretto dalla professoressa Franca Fagioli. L’approccio multidisciplinare ha permesso di individuare il momento più opportuno per l’intervento e di prevenire l’instaurarsi di deformità. La paralisi cerebrale infantile rappresenta la più comune causa di disabilità motoria in età pediatrica, con una frequenza stimata di circa 2-3 casi ogni mille nati vivi. In Piemonte si stimano tra 800 e 1.000 bambini affetti da patologie neuromotorie. L’intervento di Giovanni è un esempio di come l’innovazione nella chirurgia possa migliorare la qualità della vita di chi vive con queste condizioni.
- Intervento di microchirurgia all’Ospedale Regina Margherita
- Riduzione della spasticità e miglioramento dell’autonomia
- Collaborazione tra ospedali per terapie innovative



