Uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Space Technologies ha messo in luce i limiti delle risorse idriche sulla Luna, sottolineando che le riserve di acqua disponibili non sarebbero sufficienti a sostenere una città di grandi dimensioni. I ricercatori Martin Elvis e Jonathan McDowell dello Smithsonian Astrophysical Observatory di Harvard hanno analizzato la sostenibilità di future colonie lunari, evidenziando che, senza un miglioramento significativo del riciclo dell’acqua, le riserve si esaurirebbero in un secolo. L’acqua, presente principalmente sotto forma di ghiaccio in zone crateriche permanentemente in ombra, rappresenta il principale ostacolo per un insediamento umano su larga scala.
Sebbene l’energia elettrica non rappresenti un problema, grazie all’installazione di impianti fotovoltaici sui bordi dei crateri polari, il vero problema risiede nell’acqua. I ricercatori hanno spiegato che, a meno che il riciclo non venga migliorato di 10 volte rispetto all’efficienza del 98% raggiunta sulla Stazione Spaziale Internazionale, le risorse idriche non permetterebbero la sostenibilità di una popolazione numerosa. Anche con un sistema di riciclo efficiente, una metropoli lunare da un milione di abitanti esaurirebbe le riserve in circa un secolo, secondo le previsioni più ottimistiche.
Nello studio sono state proposte diverse strategie per affrontare il problema dell’acqua sulla Luna. In primo luogo, si suggerisce un miglioramento del riciclo idrico, con sistemi più efficienti che possano allungare i tempi di esaurimento delle risorse. Inoltre, viene menzionata l’espansione dell’agricoltura verticale e l’esplorazione per trovare ulteriori riserve a maggiore profondità, dove il ghiaccio non è ancora stato rilevato. La raccolta di acqua dagli asteroidi vicini è un’altra possibilità considerata, in grado di fornire una fonte alternativa di risorse.
Le previsioni del team di ricerca indicano che, con un piccolo villaggio lunare di 1.000 abitanti o una città con 10mila persone, sarebbe possibile mantenere un insediamento sostenibile per diversi secoli o più, attingendo alle risorse locali. Le riserve idriche non sono sufficienti per sostenere popolazioni molto numerose. Tuttavia, per una popolazione più numerosa, come una città da 100mila o un milione di abitanti, le riserve idriche non sarebbero sufficienti senza un’innovazione significativa nel settore del riciclo e nella ricerca di nuove fonti d’acqua. Lo studio, intitolato “There Are No Cities on the Moon”, ha analizzato la sostenibilità delle future colonie lunari, evidenziando che l’acqua rappresenta il principale ostacolo per un insediamento umano su larga scala. Il riciclo dell’acqua deve raggiungere un’efficienza superiore al 98%. I ricercatori hanno sottolineato l’importanza di sviluppare tecnologie avanzate per il riciclo e la ricerca di nuove fonti d’acqua, in modo da rendere le colonie lunari più sostenibili nel lungo periodo.
Il lavoro dei ricercatori ha anche sottolineato che, sebbene l’energia elettrica non rappresenti un problema, l’acqua rimane il fattore chiave per la sostenibilità delle colonie lunari. La ricerca ha messo in evidenza la necessità di un miglioramento del riciclo e di nuove fonti d’acqua per rendere le future città lunari realizzabili.
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