La Stampa ha vinto il premio Diversity Media Awards 2026 nella categoria miglior articolo web con un reportage dedicato a Gianni e Franco, la prima coppia a celebrare un’unione civile a Torino. L’articolo, firmato da Pasquale Quaranta, Diversity Editor de La Stampa, ha raccontato la storia di una relazione durata oltre mezzo secolo e diventata simbolo dei diritti civili in città. Il riconoscimento è stato consegnato venerdì 18 settembre al Roma Convention Center – La Nuvola, durante l’undicesima edizione dei Diversity Media Awards.
L’articolo de La Stampa ripercorre il loro amore, la scelta di rendere visibile una relazione durata decenni e il valore assunto nel tempo da quella cerimonia, fino alla proposta di lasciare a Torino un segno capace di conservarne la memoria. Il 6 agosto 2016, Gianni e Franco furono la prima coppia a celebrare un’unione civile nel capoluogo piemontese, poche settimane dopo l’entrata in vigore della legge che le aveva introdotte in Italia. Una vicenda privata entrata così nella storia pubblica della città.
La storia di Gianni e Franco è diventata un simbolo della lotta per i diritti civili a Torino. Il loro impegno e la loro relazione, durata oltre mezzo secolo, hanno trovato spazio in un articolo che ha messo in luce l’importanza di una rappresentazione inclusiva e rispettosa. L’articolo ha anche sottolineato come la Stampa si sia impegnata a rendere visibili le storie di persone diverse, contribuendo a una società più aperta e accettante.
Il premio al lavoro su Gianni e Franco riconosce anche un percorso che il quotidiano porta avanti sul terreno del Diversity Journalism, con un’attenzione specifica al linguaggio, alle fonti, alla rappresentazione delle persone e all’individuazione di stereotipi e discriminazioni nell’informazione. L’articolo ha messo in luce come la Stampa si impegni a rendere visibile le storie di persone diverse, contribuendo a una rappresentazione più ampia e corretta della società. Quaranta ricopre da tre anni l’incarico di Diversity Editor de La Stampa, un ruolo innovativo per il giornalismo italiano. Il riconoscimento a La Stampa porta sul palco dei Diversity Media Awards una storia nata a Torino: quella di due uomini che hanno condiviso una vita e che, il giorno della loro unione civile, sono diventati anche parte della storia della città.
A consegnare il premio a Pasquale Quaranta è stata Igiaba Scego, scrittrice e firma de La Stampa, che su Specchio cura la rubrica “La spettatrice nera”. L’edizione 2026 dei Diversity Media Awards si è svolta davanti al pubblico della Nuvola ed è stata condotta da Alberto Matano e Marina Cuollo, con le incursioni comiche di Paolo Camilli. Sul palco si sono alternate personalità del giornalismo, dello spettacolo, della cultura e dell’attivismo per premiare le migliori produzioni dell’anno tra informazione, cinema, televisione, radio e contenuti digitali.
Per La Stampa quella ai Diversity Media Awards 2026 era una doppia candidatura. Quaranta figurava infatti tra i finalisti anche nella categoria Miglior articolo stampa quotidiana con «Un dizionario di genere contro le discriminazioni. Ecco le parole giuste per aprirsi al cambiamento». Non è il primo Diversity Media Award La Stampa. Nel 2023 il quotidiano aveva già vinto nella categoria Miglior articolo stampa quotidiani con “Sono stato un bimbo non conforme. Proteggiamo il cuore dei più piccoli” di Jonathan Bazzi.
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