Yulia Kuznetsova, candidata alle elezioni russe per il Partito dei Verdi, è tornata a farsi vedere in video dopo due giorni di scomparsa. La candidata pacifista, che si era fatta sentire l’ultima volta il 17 settembre, ha pubblicato un video in cui afferma di stare bene, ma i suoi collaboratori sostengono che la registrazione sia avvenuta sotto costrizione. La scomparsa ha suscitato preoccupazioni e dibattiti, con la polizia che ha affermato di averla «ritrovata» e di credere che stia «bene».
La scomparsa ha suscitato preoccupazioni e dibattiti.
La candidata, ex membro dello staff di Boris Nadezhdin, aveva smesso di farsi sentire dopo un incontro con gli elettori a Sokolniki. La sera del 17 settembre, la sua scomparsa è stata segnalata alla polizia, ma i suoi collaboratori avevano precedentemente affermato che lei e suo marito potessero essere stati arrestati. La polizia ha rifiutato di rivelare la posizione esatta della coppia o il motivo per cui i loro telefoni risultavano irraggiungibili, ma ha mostrato una fotografia della coppia scattata in un luogo sconosciuto.
Kuznetsova ha ricevuto l’appoggio del cosiddetto progetto Voto Intelligente, un’iniziativa guidata dagli alleati di Alexei Navalny. Nella sua apparizione in video, ha detto: «Ieri ho avuto una conversazione piuttosto difficile, dopo la quale mio marito ha dovuto fornirmi assistenza psicologica e medica. Ora sto bene e tornerò presto a casa. Grazie mille a tutti per la vostra preoccupazione». La sua posizione politica, contraria alla guerra, la rende un simbolo per l’opposizione russa, anche se il suo ruolo nella campagna elettorale rimane incerto.
La sua posizione politica la rende un simbolo per l’opposizione russa.
La sua candidatura, con il Partito dei Verdi, ha suscitato interesse tra i sostenitori dell’opposizione, ma anche preoccupazioni per la sua sicurezza. La sua scomparsa e il video successivo hanno alimentato dibattiti su libertà di espressione e repressione politica in Russia. Mentre la polizia afferma di averla «ritrovata», i suoi collaboratori continuano a sostenere che la situazione sia più complessa di quanto appare.
Il blogger Kirill Shulika, citando Vyacheslav Kozlov, capo della Commissione Sicurezza della Camera Civica, ha scritto che Kuznetsova «si trova in una casa vacanze vicino a Mytishchi con il marito». Shulika ha aggiunto che le informazioni sono riservate e che Kuznetsova non ha autorizzato la divulgazione. Queste dichiarazioni insinuano che la scomparsa potrebbe essere inscenata, ma non si può escludere un sequestro o un arresto.
Le dichiarazioni insinuano che la scomparsa potrebbe essere inscenata.
La scomparsa di Kuznetsova e il video successivo hanno alimentato dibattiti su libertà di espressione e repressione politica in Russia. Mentre la polizia afferma di averla «ritrovata», i suoi collaboratori continuano a sostenere che la situazione sia più complessa di quanto appare. La sua candidatura, con il Partito dei Verdi, ha suscitato interesse tra i sostenitori dell’opposizione, ma anche preoccupazioni per la sua sicurezza.
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