Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, ha sottolineato durante l’inaugurazione dell’89esima Fiera del Levante di Bari che Taranto non può restare indietro e deve poter scegliere il proprio futuro. Parlando dell’ex Ilva, Decaro ha ricordato come la città abbia subìto un destino per decenni senza poterlo scegliere, e ha chiesto allo Stato di tornare a Taranto con una legge speciale per permettere una rinascita. “Salute, lavoro e sviluppo sono diritti da riconquistare”, ha affermato, sottolineando l’urgenza di trovare soluzioni concrete per la città e i suoi abitanti.
Decaro ha parlato della lunga storia del rapporto tra Taranto e l’industria siderurgica, ricordando l’inaugurazione del complesso nel 1965 da parte del presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. “Oggi, sessantuno anni dopo, sappiamo che non è andata proprio così”, ha detto, riferendosi al declino dell’industria e alla conseguente crisi economica. L’ex presidente ha sottolineato come la città sia rimasta in una situazione di marginalità per anni, senza poter decidere il proprio destino. La città ha subìto un destino senza poterlo scegliere, e ora deve trovare una via d’uscita.
La prossima fase per Taranto è legata alla chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva, che dovrebbe avvenire tra pochi giorni. “Adesso tocca a Taranto. Non c’è più tempo, non ci sono più scuse”, ha dichiarato Decaro, sottolineando che la situazione rischia di diventare un dramma compiuto se non si trovano soluzioni rapide. Il presidente ha evitato di attribuire colpe al passato, ma ha chiesto una risposta istituzionale sul futuro della città e dei lavoratori. “Non tocca a me giudicare il passato o trovare i colpevoli. Vi chiedo di stare nel presente, e di trovare insieme le risposte che dobbiamo a quella città e a quelle persone”, ha concluso.
Decaro ha anche richiamato la necessità di un’industria nuova, pulita e sostenibile, che possa offrire nuove opportunità di lavoro e sviluppo. “Se per il Governo l’acciaio è davvero un settore strategico allora un’industria nuova deve essere possibile”, ha sottolineato, riferendosi al potenziale di un’acciaio pulito come strumento di rilancio. Il presidente ha anche citato un passo del libro di Isaia, utilizzandolo come invito a non perdere la speranza in un momento di grande incertezza.
Infine, Decaro ha rivolto un messaggio diretto ai tarantini, citando le paure legate alla salute, all’occupazione e alla possibilità che molti scelgano di lasciare la città. Ha auspicato che i Giochi del Mediterraneo, che la città ha sostenuto come un nuovo inizio, possano diventare la prima pagina di una storia nuova. La città deve trovare una nuova identità, basata sulla salute, sul lavoro e sullo sviluppo. Decaro ha sottolineato l’importanza di un’identità diversa e più forte per Taranto, che possa finalmente essere protagonista di una rinascita fisica, urbana e sociale.
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