Acqua sui preziosi affreschi di Palazzo Ragazzoni: danni visibili dopo infiltrazioni
Palazzo Ragazzoni, in provincia di Pordenone, ha visto emergere segni di infiltrazione d’acqua sui preziosi affreschi della Sala degli Imperatori. L’evento, probabilmente avvenuto in una delle giornate di temporale della scorsa settimana, ha causato aloni e colature visibili su superfici che richiedono un intervento immediato. La parete lato entrata, che guarda su Viale Zancanaro, mostra segni evidenti di percolamento, con righe scure che segnano le pitture degli affreschi. La situazione è simile anche nella saletta vicina, affrescata e visibilmente segnata dall’acqua penetrata dalle finestre.
Un patrimonio artistico a rischio per infiltrazioni
La Sala degli Imperatori, uno dei punti più significativi del palazzo, è stata oggetto di interventi di restauro importanti negli ultimi anni. L’INTERVENTO Sacile ha speso oltre 5 milioni di euro per recuperare l’edificio più significativo della sua storia, con lavori completati solo nel 2021. L’ultimo intervento, lo scorso anno, ha incluso la riparazione della Cappella gentilizia, che dovrebbe essere riconsegnata alla città entro la fine di questo mese. Tuttavia, il danno causato dall’acqua sembra essere consistente, con effetti visibili e potenzialmente dannosi per i dipinti.
La presenza di acqua sulle superfici pittoriche ha conseguenze dirette. Innanzitutto, si osserva un cambiamento dei colori del dipinto, con alterazioni cromatiche che possono compromettere l’integrità originale. Inoltre, l’acqua sporca può portare all’assorbimento di sostanze inquinanti, causando la formazione di aloni bianchi, tecnicamente chiamati carbonatazioni superficiali. Il rischio maggiore, però, è rappresentato dallo sviluppo di nitrati o solfati, che possono danneggiare ulteriormente i materiali.
Il Comune di Sacile ha già effettuato alcuni interventi, tra cui la sostituzione dei vetri della sala più grande, avvenuta poco più di due anni fa. Nonostante ciò, l’infiltrazione sembra provenire da quelle stesse finestre, rendendo il problema non del tutto risolto. Il sindaco Carlo Spagnol, interpellato da Il Gazzettino, fornirà la sua versione alla riapertura degli uffici, fissata per lunedì. L’evento ha suscitato preoccupazione, soprattutto considerando il valore storico e artistico del palazzo, che rappresenta un patrimonio sociale e culturale per i sacilesi.
La situazione richiede un intervento tempestivo, non solo per preservare i dipinti ma anche per garantire la conservazione dell’edificio. Il palazzo, che ospita anche gli uffici di PromoTurismo Fvg, è un simbolo della città e merita di essere protetto. L’ultimo intervento di restauro, finanziato in parte da fondi pubblici e da realtà filantropiche, ha dimostrato l’impegno per la salvaguardia del patrimonio. Tuttavia, il danno causato dall’acqua mette in evidenza la necessità di controlli costanti e interventi preventivi per evitare ulteriori danni.
La comunità di Sacile, come la stessa città, ha un interesse diretto nel preservare l’edificio storico. La situazione, pur non essendo ancora definitivamente risolta, ha suscitato dibattito e attenzione, con l’auspicio che il Comune possa fornire una risposta chiara e tempestiva. La conservazione dei beni culturali richiede non solo investimenti, ma anche una gestione attenta e responsabile, per garantire la loro sopravvivenza nel tempo. La Sala del ballatoio, pur non essendo affrescata, mostra segni di percolamento, ma il muro non presenta dipinti. Qui basterà ridipingere, ma la situazione nella sala principale e nella saletta vicina è più preoccupante. La presenza di acqua sporca e di sostanze inquinanti potrebbe compromettere irreversibilmente i preziosi affreschi, se non interviene tempestivamente.



