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domenica 20 Settembre 2026

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Assegno sociale, come ottenere fino a 770 euro senza contributi

Nuova possibilità per chi non ha contributi: assegno sociale fino a 770 euro al mese.

Chi non ha contributi e ha raggiunto l’età pensionabile può ottenere un assegno sociale fino a 770 euro al mese. L’Assegno sociale è una prestazione assistenziale che garantisce un sostegno economico a chi si trova in situazioni di reddito basso o insufficiente, anche senza aver maturato i requisiti per una pensione tradizionale. Questa misura è particolarmente utile per chi, nato nel 1959, nel 2026 compie 67 anni e non ha i contributi necessari per accedere alla pensione di vecchiaia.

Requisiti per l’Assegno sociale

Per accedere all’Assegno sociale, è necessario soddisfare due condizioni principali: l’età e il reddito. Nel 2026, l’età richiesta è di 67 anni, motivo per cui i nati nel 1959 possono presentare domanda proprio quest’anno. Tuttavia, il requisito anagrafico aumenterà con gli adeguamenti alla speranza di vita, portando la soglia a 67 anni e 1 mese dal 2027 e a 67 anni e 3 mesi dal 2028. Accanto all’età, è indispensabile trovarsi in una situazione economica svantaggiata. L’Assegno sociale spetta solo a chi ha redditi molto bassi: per i non coniugati, il reddito personale deve essere inferiore all’importo annuo della prestazione. Se il richiedente è coniugato, si tiene conto anche del reddito del coniuge, con una soglia complessiva che raddoppia.

Calcolo e importi

Il calcolo dell’Assegno sociale segue un meccanismo tipico di una prestazione integrativa: l’importo spettante viene determinato sottraendo dal valore annuo dell’Assegno sociale, o dal doppio per i coniugati, il reddito rilevante posseduto. La somma riconosciuta, che non può comunque superare l’importo pieno dell’Assegno sociale, viene suddivisa in 13 mensilità. Nel 2026, il limite da rispettare per i non coniugati è pari a 7.101,12 euro annui, mentre per le coppie il tetto sale a 14.202,24 euro. Tuttavia, per ottenere l’importo pieno – pari a 546,24 euro al mese – il richiedente non coniugato non deve avere redditi rilevanti ai fini della prestazione; nel caso dei coniugati, il reddito complessivo non deve superare i 7.101,12 euro.

Incremento al milione e importi massimi

Per raggiungere l’importo di 770 euro al mese, è necessario soddisfare ulteriori condizioni. L’incremento al milione, generalmente riconosciuto a partire dai 70 anni, permette di raggiungere livelli di importo più elevati, nel rispetto di specifici limiti di reddito. Nel 2026, l’importo può arrivare fino a 768,29 euro mensili, grazie alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026, che ha previsto un aumento di 20 euro.

Questo livello di importo, che raggiunge il livello previsto anche per le pensioni che beneficiano della stessa maggiorazione, mette in evidenza il peso della componente assistenziale nel sistema. L’Assegno sociale rappresenta una sorta di “rete di sicurezza” alternativa all’integrazione al minimo, che non è riconosciuta a chi rientra interamente nel sistema contributivo. Con l’Assegno sociale, chi non ha contributi può ottenere un sostegno economico fondamentale, garantendo un minimo di sicurezza in una fase della vita in cui rientrare nel mercato del lavoro è sempre più difficile. Questa misura è un’alternativa concreta per chi non ha i requisiti per una pensione tradizionale, ma ha bisogno di un supporto economico.

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