L’assemblea dei pastori sardi si terrà il 2 ottobre a Tramatza, con l’obiettivo di affrontare temi cruciali per la filiera lattiero-casearia ovina e caprina. I pastori, rappresentati da Gianuario Falchi, Fabio Pisu, Nenneddu Sanna e Mario Carai, hanno convocato un incontro con istituzioni regionali, Consorzi DOP e aziende di trasformazione. L’incontro, che si svolgerà alle 10:30 presso l’Hotel Anfora, riguarderà il prezzo del latte, l’andamento del mercato e la gestione delle patologie animali come la dermatite bovina e la lingua blu.
Prezzo del latte e sostenibilità della filiera
I pastori hanno richiesto un confronto diretto con i Consorzi di tutela e le aziende di trasformazione per definire un prezzo del latte “adeguato e sostenibile” per la campagna 2026/2027. La discussione non si limiterà a un valore economico, ma riguarderà le condizioni di equilibrio e sostenibilità della filiera. Gli organizzatori sottolineano che la sostenibilità della trasformazione e della produzione primaria sono interdipendenti: senza un’adeguata remunerazione del latte, non si garantirebbe la continuità produttiva degli allevamenti e la qualità della materia prima.
La sostenibilità della filiera dipende da un’adeguata remunerazione del latte.
La lettera di convocazione sottolinea come l’andamento del mercato dei formaggi, le quantità prodotte, i livelli delle giacenze e i costi complessivi della filiera siano elementi determinanti per definire le condizioni economiche del latte. I pastori ritenutono indispensabile un’analisi condivisa e documentata, che preceda la discussione sul prezzo del latte e non si limiti alle scadenze contrattuali o a valutazioni unilaterali.
Problemi di salute e movimentazione degli animali
Un altro tema centrale dell’assemblea è la gestione della dermatite bovina e della lingua blu, due patologie che ostacolano la movimentazione degli animali. I pastori hanno chiesto la partecipazione dei vertici delle Asl sarde e degli assessori competenti per affrontare il tema in modo chiaro e programmatico. L’obiettivo è individuare soluzioni condivise che permettano lo sblocco della movimentazione, anche attraverso eventuali deroghe.
La salute degli animali è un tema cruciale per la filiera lattiero-casearia.
L’appuntamento è stato inviato formalmente all’Assessorato regionale dell’Agricoltura e della Riforma Agro-Pastorale, all’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, nonché ai direttori del Servizio Sanità Animale delle Asl sarde. L’assemblea sarà articolata in due sessioni: la prima dedicata al mercato dei formaggi e alle prospettive del prezzo del latte, la seconda all’approfondimento delle problematiche legate alla salute degli animali. La richiesta di un confronto diretto con i consorzi di tutela e le aziende di trasformazione nasce da una volontà di trasparenza e collaborazione. I pastori sottolineano che la discussione sul prezzo del latte non può avvenire in modo unilaterale, ma deve essere preceduta da un’analisi condivisa e documentata. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra produzione e trasformazione, per sostenere la filiera lattiero-casearia sarda nel medio periodo.



