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domenica 20 Settembre 2026

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Governo accelera sull’energia, rischiando infrazione UE

Il governo italiano accelera sull’energia, rischiando infrazione Ue. Misure per famiglie e imprese, obiettivi rinnovabili e nucleare.

Il governo italiano accelera sull’energia, anche a rischio di infrazione con l’Unione europea, per rispondere alle crescenti tensioni internazionali e alle pressioni da parte di politica e industria. Mercoledì tornerà in aula al Senato la legge delega sul nucleare, mentre il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in un’intervista su Repubblica, ha spinto sull’acceleratore per affrontare la situazione di crisi energetica. Le fonti di energia rinnovabile coprivano nel 2025 il 20,5% del totale, dovrebbero raggiungere il 28% alla fine dell’anno e il 39,9% entro il 2030. L’obiettivo del governo è di aggiungere 80 gigawatt di potenza rinnovabile entro quattro anni.

Strategia energetica e rischi UE

Il governo ha deciso di accelerare l’implementazione di misure strutturali per sostenere le famiglie e le imprese, pur tenendo conto dell’equilibrio dei conti e delle indicazioni della Commissione europea. Tuttavia, il ministro Pichetto Fratin ha ammesso che il governo potrebbe rischiare una procedura di infrazione con l’UE, se dovesse contravvenire alle linee di azione consentite. L’accelerazione è motivata dal riaccendersi delle tensioni internazionali, che hanno influito sui prezzi dell’energia e sul pressing da parte di tutti i settori, dalla politica all’industria.

Il governo non esclude di spingere anche sul tetto del prezzo del gas pagato dalle centrali.

Per le famiglie, Elettricità futura suggerisce di sostenere l’utilizzo di contratti a prezzo fisso, che garantiscono prezzi stabili per 24-36 mesi e sono inferiori del 30-40% rispetto ai prezzi di mercato. Per le imprese, invece, si chiede di ampliare l’accesso ai PPA (Power purchase agreement) con fonti rinnovabili, che permettono di disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas. L’industria chiede incentivi per la decarbonizzazione, produzione di biofuel e e-fuel, idrogeno verde, potenziamento della rete e investimenti per il nucleare di nuova generazione.

Obiettivi e sfide future

Le fonti di energia rinnovabile sono in crescita, ma il governo deve affrontare sfide significative. I consumi elettrici sono in aumento, con record segnalati da Terna a luglio. La domanda elettrica è attesa in crescita del 28% al 2035 e del 41% al 2040. L’obiettivo del governo è di raggiungere il 39,9% di fonti rinnovabili entro il 2030, ma il processo richiede un’azione coordinata e un confronto con l’UE. La legge delega sul nucleare, approvata dalla Camera, dovrà essere approvata al Senato, con materie che comprendono la produzione, l’uso, la sicurezza e la ricerca dell’energia da fusione.

La legge delega sul nucleare dovrà essere approvata al Senato entro l’anno.

Data cruciale per chiarire le prossime mosse è martedì, con i dati sul deficit. Intanto, l’effetto dell’intervento sul gasolio si assottiglia, mentre i prezzi continuano a salire. Il governo dovrà trovare un equilibrio tra misure strutturali e la necessità di rispettare le normative europee, pur mantenendo un’azione decisiva per la transizione energetica.

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