Da circa tre mesi i medici della continuità assistenziale in servizio alla guardia medica di piazzetta Bottazzi a Lecce non hanno accesso alla rete internet della struttura, impedendo loro di utilizzare il sistema informatico necessario per il rilascio dei certificati di malattia. La situazione, segnalata più volte all’Asl Lecce attraverso mail, ha creato un disservizio soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana, quando i medici di medicina generale non sono in servizio. I camici bianchi della continuità assistenziale spiegano che il problema è legato alla mancata disponibilità della password per l’accesso alla rete aziendale.
La mancanza di internet ha reso impossibile per i medici di continuità assistenziale utilizzare il sistema informatico per i certificati di malattia. Secondo quanto riferito, l’Asl Lecce ha suggerito di utilizzare il cellulare per completare la procedura, ma questa soluzione non è praticabile per tutti. Il danno è al servizio per gli utenti, sottolineano i medici. Inoltre, attraverso il cellulare si può sbagliare o comunque il certificato può essere inviato via email, ma non sarebbe possibile utilizzare la stampante della sede.
La situazione ha creato disagio sia per i pazienti che per i medici. Alcuni pazienti, una volta informati dell’impossibilità di rilasciare il documento, comprendono la situazione e rinunciano. Altri, invece, reagiscono negativamente. In un presidio dove il personale lavora anche nelle ore serali e notturne, questa circostanza alimenta il timore di possibili episodi di aggressività nei confronti degli operatori. Abbiamo anche paura di qualche reazione scomposta, spiegano i sanitari.
A Lecce arrivano infatti anche pazienti provenienti dai comuni dell’hinterland, compresi quelli dove il servizio non è disponibile o risulta ridotto. I medici riferiscono di avere già sollecitato l’Asl Lecce, al centro della segnalazione non ci sarebbe quindi soltanto una questione organizzativa interna, ma la possibilità concreta di continuare a garantire agli utenti una prestazione che, fino a pochi mesi fa, veniva assicurata direttamente nella sede della continuità assistenziale.
La motivazione indicata sarebbe riconducibile al fatto che i medici di continuità assistenziale operano in regime di convenzione con l’Asl e non sono dipendenti dell’azienda sanitaria. Negli stessi locali, invece, i medici di medicina generale avrebbero accesso alla rete. Le richieste arrivano soprattutto dopo le 20 e nei giorni di sabato e domenica. «Il venerdì, il sabato e la domenica – spiegano i camici bianchi della continuità assistenziale – il medico di famiglia normalmente non c’è e i pazienti vengono qui per il certificato». Ma senza la connessione alla rete della struttura, la possibilità di effettuare la procedura attraverso il sistema informatico viene meno.
La mancanza di accesso alla rete ha reso difficoltosa la gestione dei certificati di malattia, soprattutto in orari non convenzionali. I medici riferiscono che la soluzione suggerita dall’Asl, ovvero l’utilizzo del cellulare, non è sempre applicabile. Inoltre, la stampa dei certificati non è più possibile, limitando ulteriore la capacità di assistenza. La situazione ha creato un’incertezza tra i pazienti, alcuni dei quali si sono rassegnati, mentre altri hanno espresso frustrazione. I medici, inoltre, temono possibili reazioni negative da parte degli utenti, in un contesto in cui il servizio è spesso richiesto in orari non convenzionali.
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