L’incendio che ha interessato la zona di Sabbione, nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026, è stato completamente spento senza formazione di nuovi focolai. I tecnici dell’Arpa hanno effettuato un sopralluogo nella tarda serata di ieri e hanno accertato che il materiale combusto risultava completamente umido e non erano state rilevate emissioni di polveri. Questo ha portato al revocato del divieto di praticare attività sportive all’aperto, previsto in precedenza dall’ordinanza sindacale del Comune di Terni.
Revocato divieto sportivo all’aperto
Il Comune di Terni ha revocato con effetto immediato il punto 5 dell’ordinanza sindacale relativo alla sospensione e alla limitazione delle attività ludiche, sportive e individuali all’aperto. La decisione è stata presa in seguito al sopralluogo effettuato dai tecnici dell’Arpa, che hanno confermato che l’incendio era stato spento e non erano state rilevate emissioni di polveri. Tuttavia, restano in vigore alcune restrizioni per la popolazione, come il divieto di raccogliere, consumare o cedere a terzi prodotti alimentari vegetali coltivati all’aperto che siano rimasti esposti dopo l’inizio dell’incendio. Arpa ha inoltre richiesto che il materiale combusto venga coperto con sistemi mobili, come teli, entro cinque giorni, per contenere le eventuali emissioni diffuse e limitare la formazione di percolati conseguente alle precipitazioni. Le precipitazioni, anche intense, registrate nel pomeriggio nell’area hanno contribuito a ridurre i rischi legati all’incendio.
Prescrizioni per l’azienda colpita
Le prescrizioni sono state rivolte anche all’azienda Pileri&C, colpita dall’incendio che ha interessato la strada di Recentino. L’ordinanza emessa da Palazzo Spada ha stabilito tempi stringenti per gli interventi di bonifica e fissato le misure di tutela della salute pubblica per la popolazione residente nelle aree limitrofe. L’Arpa ha inoltre richiesto che il materiale combusto venga coperto con sistemi mobili, come teli, entro cinque giorni, per contenere le eventuali emissioni diffuse e limitare la formazione di percolati conseguente alle precipitazioni.
Nonostante la revoca del divieto sportivo all’aperto, restano in vigore alcune restrizioni per la popolazione, tra cui il divieto di pascolo degli animali e il razzolamento degli animali da cortile. Inoltre, è vietato l’utilizzo o la somministrazione per l’alimentazione animale di foraggi, cereali e altri mangimi coltivati o conservati all’aperto ed esposti dopo l’inizio dell’incendio. La decisione di revocare il divieto sportivo all’aperto è stata presa in considerazione delle nuove condizioni verificate dai tecnici dell’Arpa e dall’Asl Umbria 2. Non risulta più necessaria la limitazione delle attività all’aperto, comprese quelle ludico-sportive, precedentemente proposta in via precauzionale. Le misure di tutela della salute pubblica sono state adeguatamente rispettate e non ci sono ulteriori rischi per la popolazione.
Il materiale combusto risultava completamente umido e non sono state rilevate emissioni di polveri dal materiale combusto. Questo ha permesso di valutare che le condizioni ambientali non richiedono ulteriori restrizioni per la popolazione. L’Arpa e l’Asl hanno comunicato che le misure di tutela della salute pubblica sono state adeguatamente rispettate e che non ci sono ulteriori rischi per la popolazione.



