Laura Melis, 44 anni, ha lasciato il suo amato bar “Guardie e ladri” a Pescarenico dopo 16 anni di dedizione. La decisione, annunciata con un tocco di commozione, nasce da una scelta maturata dopo un periodo di riflessione e cambiamenti di vita. “Sarà sempre casa”, ha detto la barista, riferendosi al legame profondo che ha sviluppato con il locale e i suoi clienti. La sua nuova avventura lo porterà al rinnovato Caffè Unione in piazza Garibaldi, dove sarà responsabile della caffetteria.
Un legame profondo con il quartiere
Per Laura, Pescarenico non è solo un quartiere, ma una seconda casa. “Mi dispiace molto lasciare Pescarenico, per me era quasi una prima casa”, ha spiegato. Lì ha vissuto momenti importanti della sua vita: la crescita, la separazione, la ricostruzione di una famiglia e la nascita del suo secondo figlio. “Entri che sei una persona ed esci che sei un’altra”, ha commentato, descrivendo come i rapporti con i clienti si siano trasformati nel tempo in amicizie vere.
La decisione non è stata facile
La scelta di lasciare il bar è arrivata dopo un periodo di cambiamenti personali. “Mia mamma mi dava una grande mano con il bar a Pescarenico, ma è venuta a mancare lo scorso anno”, ha raccontato. Questo evento ha modificato la sua vita, portandola a valutare nuove opportunità. “Avevo necessità di apportare alcuni cambiamenti”, ha spiegato, aggiungendo che la sua decisione è nata da un’idea casuale: un cliente le ha parlato del progetto di rilancio del Caffè Unione, un locale storico per la città.
Un progetto di rilancio e una sfida
Il progetto del Caffè Unione, guidato da Sergio Zappella, ha suscitato l’interesse di Laura. “La sua offerta mi è piaciuta subito, sono stata conquistata sia dal progetto sia dalla persona”, ha detto. Il suo ruolo al Caffè Unione sarà principalmente al mattino, mentre il serale sarà a cura di Alberto del Caffè Teatro. “Far rivivere il Caffè Unione è una bella sfida”, ha commentato, mostrando entusiasmo per la nuova avventura.
Nonostante la decisione di lasciare il “Guardie e ladri”, Laura ha assicurato che il locale non resterà senza supporto. “A Pescarenico, per garantire la continuità, rimarranno le sue fidate cameriere”, ha spiegato. Due ragazze, una già da lei assunta e l’altra con una decina di anni di esperienza, saranno a gestire il bar. “Sono pronta per la nuova avventura ma, se non dovessi trovarmi bene, fra un paio d’anni potrei comunque tornare al mio bar”, ha concluso, mostrando una certa apertura al futuro.
Il momento più bello di questo lungo e intenso periodo? “Il giorno dell’apertura”, ha ricordato Laura. “Restai sveglia fino alle 3 del mattino e poi aprii alle 6: il primo cliente di allora viene tutti i giorni e oggi ha 80 anni. Gli avevo fatto promettere che sarebbe dovuto venire sino alla fine del mio mutuo, che scade fra due anni: quindi (ride) dovrà continuare a venire anche senza di me”. La sua decisione ha suscitato emozioni e apprezzamenti da parte dei clienti, che la hanno vista come una figura importante nel quartiere. “Ormai sono diventati amici”, ha detto Laura, riferendosi al rapporto speciale che ha sviluppato con i frequentatori del bar. La sua storia a Pescarenico è un esempio di come un lavoro possa diventare un’esperienza di vita, con ricordi e legami che non si cancellano mai.



