Un’inchiesta ha rivelato che 20 donne sono state sottoposte a mastectomie non necessarie a causa di diagnosi errate o mancanza di esami adeguati, con oltre 300 pazienti che hanno riportato danni, tra cui una donna deceduta. L’ospedale pubblico County Durham and Darlington Foundation Trust (CDDFT) in Inghilterra ha ammesso le sue responsabilità e ha dichiarato di aver aperto un’indagine interna per valutare i casi tra gennaio 2023 e febbraio 2025. Le donne coinvolte hanno espresso profondo dolore e delusione, sottolineando che le scuse non bastano.
Diagnosi errate e interventi non necessari
Le donne coinvolte hanno riferito che gli esami necessari, come ulteriori screening e biopsie, non sono stati svolti prima dell’intervento di rimozione del seno. Jo Howarth, una delle vittime, ha dichiarato: «Avrebbero dimostrato che tutte le altre aree erano benigne». Per lei, il tumore era molto piccolo in un seno grande, e non aveva affatto bisogno di una mastectomia. Una parte di ciò che ti fa sentire donna non c’è più, ti senti meno te stessa. È orribile.
Denise Howarth, 51 anni, ha ricevuto una diagnosi di tumore al seno al primo stadio nel 2023. È stata sottoposta a una lumpectomia e all’asportazione dei linfonodi, ma durante una visita di controllo le è stato detto che necessitava comunque di una mastectomia, seguita da chemioterapia e radioterapia. Ci si affida a dei professionisti. Una delusione del genere non riuscirò mai a superarla.
Indagine e cambiamenti al reparto senologico
L’ospedale ha ammesso le sue responsabilità e ha dichiarato di aver apportato «cambiamenti significativi al reparto senologico, che stanno portando miglioramenti per le pazienti». In parallelo, sta lavorando per esaminare le cure prestate in passato, identificare le pazienti che potrebbero aver subito danni e assicurarsi che ricevano informazioni e supporto adeguati. L’amministratore delegato dell’ente, Steve Russell, ha espresso profondo dispiacere per le donne e le famiglie danneggiate e deluse dalle carenze delle cure.
L’ospedale sta portando avanti un’indagine interna relativa ai casi di tumore al seno rilevati tra gennaio 2023 e febbraio 2025, e su 640 ex pazienti che hanno contattato una linea telefonica dedicata. Le vittime hanno espresso la loro frustrazione, sottolineando che le scuse non bastano. «Le scuse non bastano. La nostra vita è cambiata, mi sento derubata della persona che ero prima», ha detto una delle donne coinvolte. La legale delle vittime, Rachel O’Connor, ha sottolineato come le profonde e sistematiche carenze dell’ospedale pubblico abbiano causato gravissimi danni. L’inchiesta ha rivelato un bilancio drammatico, con 20 donne sottoposte a interventi non necessari e oltre 300 pazienti che hanno riportato danni, tra cui una donna deceduta. L’ospedale ha riconosciuto le sue responsabilità e sta cercando di rimediare, ma le vittime continuano a sentirsi deluse e danneggiate.



