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domenica 20 Settembre 2026

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Cultura

Riccardo Muti riceve il Premio Dante 2026: un riconoscimento per la cultura e la lingua italiana

Riccardo Muti riceve il Premio Dante 2026 a Ravenna, un evento che celebra la cultura e la lingua italiana.

Il maestro Riccardo Muti ha ricevuto il Premio Dante 2026 ai Chiostri Danteschi a Ravenna, in un evento che ha chiuso con successo l’XV edizione del festival Prospettiva Dante. L’evento, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, ha visto la consegna del riconoscimento al direttore d’orchestra, riconosciuto per la sua dedizione alla cultura e alla lingua italiana. Muti ha espresso profonda gratitudine e ammirazione per il riconoscimento, sottolineando il legame tra musica e lingua, e la centralità della cultura italiana nella sua vita e nella sua opera.

Un legame tra musica e lingua

Riccardo Muti ha espresso il suo orgoglio per il Premio Dante, sottolineando come la lingua italiana sia musica e come l’opera italiana sia la più diffusa nel mondo. “La lingua italiana è musica”, ha detto il maestro, “e non a caso l’opera italiana è la più diffusa nel mondo, perché riflette in musica l’armonia della lingua italiana”. Muti ha ricordato la sua formazione, avendo avuto insegnanti straordinari fin da piccolissimo, e ha espresso l’importanza di trasmettere agli altri ciò che ha imparato, con umiltà e senza presunzione.

La lingua italiana è la più bella del mondo

Il maestro ha anche condiviso un momento personale che lo ha reso fiero della sua italianità. A Chicago, a trenta gradi sotto zero, dopo un concerto, ha visto l’Art Museum con scritti di Raffaello e Michelangelo, e ha espresso un senso di orgoglio per la sua italianità. “So però che la nostra lingua è la più bella del mondo”, ha detto Muti, “e quando a Chicago, a trenta gradi sotto zero, esco dopo un concerto e mi trovo di fronte l’Art Museum dove c’è scritto Raffaello… Michelangelo… Sono ancora più fiero della nostra italianità”.

Un evento di successo e di riconoscimento

Il Premio Dante 2026 ha chiuso un’edizione di Prospettiva Dante che ha visto la partecipazione di protagonisti di alto livello e un pubblico costante. Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per il successo dell’evento, sottolineando l’importanza del culto di Dante come parte dell’anima e del dna della cultura italiana e di Ravenna in particolare. “Il culto di Dante non è solo un impegno per statuto della Cassa di Ravenna che ha fortemente voluto e sostenuto Prospettiva Dante e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che la organizza, ma è una parte dell’anima, del dna, della cultura fondante dell’Italia e di Ravenna in particolare”, hanno affermato gli organizzatori.

Il connubio tra la grandezza del Sommo Poeta e l’immensità della cultura e della musica del Maestro Muti rappresenta il miglior finale possibile per l’edizione 2026. L’evento ha visto anche la partecipazione di Aldo Cazzullo, che ha tenuto una conferenza tra Dante, San Francesco, Ravenna e l’attualità, ottenendo grandi applausi. La ricchezza è nel linguaggio, sempre, da Dante oggi, dalla parola alla musica, ha concluso Muti, sottolineando l’importanza della lingua italiana e della sua tutela.

Il maestro ha anche espresso il suo impegno per la formazione giovanile e la tutela della lingua italiana, sottolineando come l’opera italiana debba essere considerata unità indissolubile di musica, parola e teatro. “Coniugando studio interpretativo, filologia musicale, esecuzione e drammaturgia, il Maestro Muti ha posto in assoluta evidenza come l’opera italiana debba essere considerata unità indissolubile di musica, parola e teatro”, ha affermato la motivazione del Premio. La ricchezza è nel linguaggio, sempre, da Dante oggi, dalla parola alla musica. Il Premio Dante chiude un’edizione di Prospettiva Dante che è stata un successo completo, sia per il profilo altissimo dei suoi protagonisti, sia per il seguito costante di pubblico, ai Chiostri Danteschi, ai Musei Byron e del Risorgimento ed al Teatro Alighieri dove si sono svolti i numerosi e preziosi eventi della Rassegna, giunta quest’anno alla sua XV edizione.

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