Un 73enne residente ad Ausonia è stato denunciato per detenzione illegale di armi dopo che i Carabinieri hanno sequestrato tre spade affilate e un revolver modificato in casa sua. L’operazione, condotta nella notte del 10 settembre, ha portato alla scoperta di armi non regolarmente denunciate e potenzialmente idonee all’offesa. L’uomo dovrà rispondere davanti alla Procura della Repubblica di Cassino per le contestazioni relative alla detenzione illegale di arma comune da sparo e all’omessa denuncia di armi. Tra le armi sequestrate c’erano spade con lame affilate e un revolver modificato in modo da renderlo un’arma da sparo.
Le armi sequestrate, tra cui una spada replica dell’Excalibur King Arthur e una con impugnatura dorata raffigurante un volto umano, presentavano caratteristiche che le rendevano idonee all’offesa. Inoltre, un revolver marca Arminius calibro 9 mm Knall, originariamente a salve, era stato modificato in modo da diventare un’arma da sparo. L’esame tecnico effettuato da un esperto armiere ha evidenziato alterazioni che ne hanno reso il funzionamento potenzialmente pericoloso. La pistola, priva dei dispositivi di sicurezza previsti, è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vicenda ha avuto anche un’ulteriore conseguenza per il 73enne. Alla luce delle violazioni contestate e delle valutazioni effettuate sul possesso dei requisiti di affidabilità previsti dalla normativa, i Carabinieri hanno proceduto al ritiro cautelare di due fucili da caccia regolarmente detenuti dall’uomo. È stata inoltre avviata la procedura per la revoca del porto d’armi.
Dopo il primo controllo, i Carabinieri hanno effettuato un ulteriore sopralluogo nella giornata del 20 settembre, durante il quale è stata individuata un’altra arma nascosta. L’indagine ha portato anche al ritiro cautelare di due fucili da caccia regolarmente detenuti dall’uomo. La Procura della Repubblica di Cassino ha avviato la procedura per la revoca del porto d’armi, in considerazione delle violazioni contestate e delle valutazioni effettuate sul possesso dei requisiti di affidabilità previsti dalla normativa. Le armi sequestrate saranno sottoposte a ulteriori accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria. L’indagine proseguirà sotto il coordinamento della Procura, con l’obiettivo di chiarire tutti i dettagli relativi alla detenzione e alla modifica delle armi. Il 73enne, in stato di libertà, dovrà rispondere davanti al giudice per le contestazioni emerse durante l’operazione.
Le armi sequestrate non erano semplici oggetti ornamentali, ma presentavano caratteristiche che ne rendevano il possesso illegittimo.
La modifica del revolver ha reso l’arma potenzialmente idonea all’offesa, motivo per cui è stata sequestrata.
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