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domenica 20 Settembre 2026

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Scienza

Università Cattolica presenta ricerca su Comunità Energetiche Rinnovabili con coinvolgimento di sei facoltà

Università Cattolica presenta ricerca triennale su Comunità Energetiche Rinnovabili con coinvolgimento di sei facoltà

Il 20 settembre 2026, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha presentato i risultati di una ricerca triennale sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), condotta in collaborazione con sei facoltà dell’ateneo. L’obiettivo del progetto, intitolato “CER-CARE – Comunità Energetiche Rinnovabili tra Cura e ricerca: Approcci e strumenti per la Resilienza e l’Equità”, è stato analizzare il ruolo delle CER come strumento di innovazione sociale e tecnologica, in un contesto in cui la transizione energetica rappresenta una sfida cruciale per la sostenibilità e l’equità. La ricerca, sostenuta con risorse interne, ha coinvolto diverse discipline e ha messo in luce le potenzialità e i limiti delle CER nel contesto delle comunità fragili.

Integrazione interdisciplinare e sostenibilità

La ricerca ha visto la collaborazione tra sei facoltà dell’Università Cattolica: Scienze della formazione, Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, Scienze politiche e sociali, Scienze agrarie, alimentari e ambientali, Economia e Giurisprudenza. Questo approccio interdisciplinare ha permesso di mettere in dialogo competenze diverse, con l’obiettivo di creare un modello di sostenibilità che unisca efficienza e inclusione. La professoressa Alessandra Vischi, responsabile del progetto, ha sottolineato come il lavoro interfacoltà e intersede abbia reso possibile un’analisi completa delle CER, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sociale e giuridico.

La sinergia tra diverse facoltà ha rappresentato un valore aggiunto per una ricerca universitaria sempre più fondata sull’integrazione dei saperi. La ricerca ha portato alla definizione di un meta-requisito progettuale per gestire il trade-off tra efficienza e inclusione, nonché alla creazione di dashboard per supportare decisioni trasparenti. Tra i risultati più significativi, il progetto ha sviluppato un modello di “distretto a energia positiva”, in cui l’ingegneria e l’innovazione si pongono al servizio della comunità, della tutela dell’ambiente e delle future generazioni.

Un contributo alla sostenibilità e alla giustizia sociale

La ricerca ha evidenziato come le CER, pur avendo un forte potenziale inclusivo, tendano a svilupparsi soprattutto in contesti già dotati di risorse economiche e competenze tecniche. Per superare questa limitazione, i ricercatori hanno sottolineato l’importanza di politiche pubbliche mirate, supporto agli enti locali e modelli organizzativi che coinvolgano cittadini e famiglie vulnerabili. La formazione, in particolare, è stata vista come un elemento chiave per promuovere leadership carismatiche, sensibilità e cooperazione. Il progetto ha anche messo in luce la necessità di condizioni contrattuali e interventi di policy per migliorare la sostenibilità finanziaria delle CER. Inoltre, la ricerca ha evidenziato criticità nel quadro giuridico vigente, che potrebbero influire sulla certezza del trattamento fiscale e sulle scelte organizzative degli operatori. L’obiettivo finale è stato quello di creare un modello di CER che sia al contempo efficiente, inclusivo e sostenibile, in linea con i valori dell’Università Cattolica.

Un esempio concreto di questa collaborazione è stato il “ponte energetico” tra la CER promossa dall’Università Cattolica e il progetto eXnovo, della cooperativa sociale L’Orto Botanico. Questa iniziativa, nata all’interno della Casa Circondariale di Piacenza, ha permesso di creare un vantaggio reciproco: la CER ha ottenuto una garanzia di consumo dell’energia prodotta, mentre il progetto eXnovo ha potuto acquistare energia a un prezzo di mercato vantaggioso, migliorando la sua sostenibilità economica.

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