Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso durante un raduno leghista a Pontida la sua posizione netta contro l’uso del genere neutro nelle comunicazioni scolastiche. Valditara ha sottolineato che esiste il genere maschile e femminile e che non si deve usare il neutro, rifiutando l’idea di scrivere “car* bambin*” o “car* student*”. L’argomento, che più gli sta a cuore in queste settimane, è stato affrontato con toni chiari e senza ambiguità. Il Ministro ha ribadito che la scuola deve mantenere una forma di comunicazione coerente con il modo di esprimersi degli italiani.
Valditara ha definito la cultura woke come una forma di pensiero che, secondo lui, vuole distruggere l’identità e negare la distinzione tra maschio e femmina. Ha sottolineato che il binarismo maschile-femminile è un concetto fondamentale e che le teorie che ne contestano l’esistenza, come quelle che sostengono che un individuo possa sentirsi indifferentemente maschio, femmina o entrambi, sono pericolose per la formazione dei bambini.
Valditara ha affermato che non si deve insegnare ai bambini teorie che confondono il concetto di genere.
Il Ministro ha anche ricordato una circolare emessa da lui stesso, nella quale si è sottolineato che nelle comunicazioni all’interno della scuola italiana non esiste il genere neutro. L’uso del maschile e del femminile è stato indicato come una scelta coerente con il modo di esprimersi degli italiani. Valditara ha ritenuto che questa scelta sia fondamentale per mantenere la chiarezza e la coerenza nella comunicazione educativa.
Valditara ha spiegato che la legge sul consenso informato non nega l’educazione al rispetto, il contrasto alla violenza di genere o l’educazione a relazioni sane. Ha chiarito che il provvedimento non intende limitare l’educazione, ma semplicemente evitare l’insegnamento di teorie che, secondo lui, possono creare confusione nei bambini.
Valditara ha sottolineato che l’obiettivo è mantenere la chiarezza e la coerenza nella formazione.
Ha concluso con una domanda retorica rivolta alla platea: “Pensate che confusione ci sarebbe nella testa di un bambino a sentirsi propinare, raccontare teorie di questo tipo?” L’intero discorso è stato accompagnato da un forte impegno a difendere le tradizioni e i valori della scuola italiana. Valditara ha ribadito che la scuola deve essere un luogo in cui si insegna la distinzione tra maschile e femminile, senza confusione o ambiguità.
Volt LogIQ presenta un'innovazione per aziende: modelli digitali per gestire dati e processi in modo…
Il Festival della Bottarga di Cabras si conclude oggi con appuntamenti dedicati alla gastronomia, alla…
Logitech Crayon a 54,87€ su Amazon, senza pairing e con tecnologia Apple Pencil.
Sara Stefini, 45 anni, muore pochi giorni dopo il matrimonio a Moniga del Garda
Multiradio riceve il Premio "Ponte del diavolo" per i 50 anni di attività a Tolentino
Controlli notturni a Civitanova: tentato furto e multa per alcolici serviti dopo le 3