Annusare il caffè riduce lo stress e migliora l’attività cerebrale, secondo uno studio condotto da ricercatori giapponesi. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nutrients, ha analizzato l’effetto psicologico e fisiologico dell’esposizione al profumo del caffè su un gruppo di venti studenti tra i 20 e i 29 anni. I partecipanti hanno sperimentato un miglioramento dell’umore e una riduzione del senso di affaticamento, tensione e confusione dopo aver annusato l’aroma del caffè, senza averlo bevuto.
Effetti psicologici e fisiologici dell’odore del caffè
Lo studio ha rilevato che l’odore del caffè influisce sia sulle risposte psicologiche che su quelle fisiologiche. Gli scienziati della Showa Pharmaceutical University hanno osservato un aumento dell’indice di rilassamento e una riduzione del disturbo totale dell’umore. Tuttavia, non sono state registrate variazioni statisticamente significative nella frequenza cardiaca o nella variabilità della frequenza cardiaca, suggerendo che i cambiamenti osservati non sono legati a una risposta fisiologica diretta. Le risposte psicologiche, come l’umore e la memoria di lavoro, sono state valutate attraverso questionari standardizzati, mentre le risposte fisiologiche sono state analizzate utilizzando misure che riflettono diversi domini funzionali. Le risposte nei domini psicologici e fisiologici non si verificano necessariamente in parallelo, e i cambiamenti simultanei a livello di gruppo non implicano necessariamente una corrispondenza diretta a livello individuale.
Un’abitudine quotidiana con effetti positivi
Annusare il caffè è diventata un’abitudine comune, spesso associata a momenti di rilassamento e piacere. Lo studio ha confermato che l’odore del caffè può influenzare positivamente lo stato d’animo e l’attività cerebrale, anche senza l’assunzione del liquido. I partecipanti hanno mostrato una riduzione del senso di depressione e di abbattimento, con un miglioramento complessivo del benessere psicologico.
La ricerca ha anche evidenziato che una singola esposizione alla fragranza del caffè ha influenzato l’umore e la memoria di lavoro in giovani adulti sani. I cambiamenti di umore osservati sono coerenti con precedenti studi che suggeriscono l’effetto positivo dell’aroma del caffè sugli stati psicologici soggettivi. Questo studio rappresenta un ulteriore passo nella comprensione degli effetti dell’odore su salute mentale e funzionalità cognitive, aprendo nuove prospettive per l’uso terapeutico di stimoli olfattivi in contesti di stress e riduzione del livello di ansietà.
Il lavoro ha anche sottolineato che l’esperienza soggettiva, l’attività elettrica corticale e le misurazioni del sistema nervoso autonomo cardiovascolare rappresentano livelli distinti di funzione psicofisiologica. I ricercatori hanno precisato che i cambiamenti simultanei a livello di gruppo non implicano necessariamente una corrispondenza diretta a livello individuale o un meccanismo sottostante comune. Nonostante non siano state rilevate variazioni statisticamente significative nella frequenza cardiaca o nella variabilità della frequenza cardiaca, l’effetto positivo dell’odore del caffè sullo stress e sull’attività cerebrale è stato confermato. Questo potrebbe spiegare perché molte persone si sentono rilassate e più concentrate quando annusano il caffè, anche senza berlo.



