Amnesty International ha denunciato possibili crimini di guerra per gli attacchi della coalizione statunitense-israeliana contro quartieri di Teheran nel marzo 2026, che hanno causato decine di vittime civili e gravi danni a strutture residenziali e commerciali. La ricerca, pubblicata da Amnesty International Italia, ha analizzato prove da fonti aperte, testimonianze oculari e dichiarazioni delle autorità iraniane, evidenziando l’uso di armi con effetti a vasto raggio e la mancanza di precauzioni per proteggere i civili.
Attacchi a quartieri densamente popolati
Gli attacchi aerei hanno colpito i quartieri di Niloufar, Resalat e Javadieh, aree densamente popolate della capitale iraniana. Secondo testimonianze e immagini satellitari, l’esplosione ha distrutto la stazione di polizia 104 Abbas Abad e causato danni estesi a edifici, negozi e strutture civili. In Niloufar, l’attacco del 1° marzo ha ucciso almeno 20 civili, tra cui un uomo e suo figlio che lavoravano in una panetteria. L’attacco è avvenuto alle 21, quando i ristoranti e i bar erano aperti e la presenza di civili era prevedibile.
Un testimone oculare ha dichiarato che sono stati uccisi almeno 13 inquilini, tra cui il portinaio e 12 membri di un’unica famiglia, a causa dell’attacco su un edificio in Resalat. Le immagini satellitari mostrano quattro distinti edifici pesantemente danneggiati o distrutti, tra cui il palazzo Numero 12. In Javadieh, un attacco del 13 marzo ha ucciso almeno cinque civili appartenenti alla stessa famiglia, con danni significativi a edifici residenziali e commerciali.
Armi con effetti a vasto raggio e mancanza di precauzioni
Amnesty International ha identificato le munizioni utilizzate come parti di una Jdam (Joint Direct Attack Munition), prodotte negli Stati Uniti e impiegate sia dalle forze israeliane che da quelle statunitensi. Le immagini e i video mostrano l’impatto dell’esplosione a oltre 50 metri di distanza, con gravi danni a edifici residenziali e strutture commerciali. La ricerca ha concluso che la coalizione non ha rispettato gli obblighi di prendere tutte le precauzioni possibili per ridurre al minimo i danni ai civili. La ricerca di Amnesty International ha analizzato anche le dichiarazioni delle autorità iraniane e della Mezzaluna rossa, confermando la presenza di civili nei quartieri attaccati. Gli attacchi, avvenuti senza preavviso efficace, hanno causato un numero elevato di vittime e distruzione di proprietà civili. La coalizione statunitense-israeliana deve essere indagata in modo indipendente e imparziale per determinare se si sia trattato di crimini di guerra.
La mancanza di preavviso ha reso gli attacchi particolarmente letali per i civili.
Le immagini satellitari e i video hanno confermato i danni estesi a strutture civili.



