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mercoledì 16 Settembre 2026

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Russia pianifica omicidi mirati negli USA e in Europa, FBI denuncia rete di intelligence

Fbi: Russia pianifica omicidi mirati negli Usa e in Europa, rete di intelligence russa cerca di reclutare spie.

L’FBI ha reso pubblico un’inchiesta che rivela come i servizi di intelligence russi stiano pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei paesi europei che sostengono l’Ucraina. L’annuncio è arrivato in concomitanza con l’abbattimento di un drone russo da parte di caccia italiani in Lituania, un episodio che ha acceso tensioni nel Baltico. Secondo il Dipartimento di Giustizia americano, cinque persone sono state incriminate per aver partecipato a una rete globale di operazioni di omicidi, con l’obiettivo di uccidere dissidenti russi e individui considerati alleati dell’Ucraina.

Operazioni di intelligence internazionali

La rete, nota come Rete Ris, sarebbe stata in grado di reclutare individui negli Stati Uniti per compiere attività di sorveglianza e tentare di uccidere obiettivi designati. Tra i membri incriminati ci sono Yuri Kharameev, Kirill Khrameev e Oemis Romagoz Durruthy, tutti di alto livello nella rete. Gli altri due, Yaidel Delgado Suarez e Eduardo Castro, hanno lavorato al reclutamento di persone negli USA per monitorare e tentare di eliminare un importante dissidente russo residente negli Stati Uniti.

Un piano di omicidi mirati

Secondo l’atto d’accusa reso pubblico dal tribunale federale di Manhattan, la rete avrebbe pagato o tentato di pagare persone negli Stati Uniti e in altri Paesi affinché sorvegliassero individui designati come obiettivi, con l’intenzione di ucciderli successivamente. Le persone reclutate sarebbero state anche incaricate di compiere atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari in Paesi europei considerati vicini all’Ucraina. L’FBI ha sottolineato che almeno dal 2024, la rete avrebbe cospirato per compiere attacchi e omicidi in diverse parti del mondo, tra cui gli Stati Uniti.

Il vice ministro della Giustizia John A. Eisenberg ha dichiarato che i membri della rete avrebbero operato nell’ambito di una rete globale di omicidi che si estendeva fino agli Stati Uniti. «Respingeremo ogni tentativo da parte di servizi di intelligence stranieri di operare liberamente nel nostro paese», ha aggiunto. L’FBI ha sottolineato che il lavoro di intelligence ha permesso di sventare i piani, grazie a un’azione coordinata tra diversi uffici e partner.

La rete si sarebbe concentrata inizialmente su dissidenti e disertori russi, ma più recentemente avrebbe preso di mira Paesi considerati alleati dell’Ucraina. Secondo le autorità, in estate la rete avrebbe tentato di reclutare una persona residente negli Stati Uniti per sorvegliare e uccidere un importante dissidente rusco. La persona reclutata, identificata come «U.S. Resident-1», avrebbe ricevuto istruzioni esplicite su come condurre la sorveglianza e sarebbe stata offerta una somma di 40mila dollari per «eliminare» l’obiettivo. Dopo aver rifiutato l’offerta, la rete avrebbe cercato di reclutare altre persone negli Stati Uniti.

La situazione ha visto un aumento della tensione internazionale, con l’abbattimento del drone russo in Lituania da parte di caccia italiani. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha commentato l’episodio, sottolineando che gli attacchi della Russia mirano a testare la reazione dell’Occidente e a condizionare i Paesi europei, anche dal punto di vista elettorale. La denuncia dell’FBI rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro le operazioni di intelligence straniere, con l’obiettivo di proteggere la sicurezza nazionale e internazionale. L’inchiesta ha messo in luce la complessità delle minacce globali e la necessità di una collaborazione internazionale per contrastarle.

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