La Vallecamonica ha celebrato il centenario del gruppo alpini di Borno con una tre giorni di eventi che ha visto centinaia di alpini, cittadini, autorità e rappresentanti delle istituzioni partecipare a iniziative dedicate alla memoria e alla solidarietà. La giornata conclusiva, che ha visto la sfilata attraverso le strade di Borno, ha chiuso la sesta adunata sezionale dell’Ana di Vallecamonica, un evento che ha rafforzato il legame storico tra le penne nere e le comunità locali.
Un evento che unisce passato e presente
La celebrazione del centenario del gruppo alpini di Borno ha visto la partecipazione di figure chiave come il capogruppo Daniele Sanzogni, insieme ai colleghi Fabio Massa, Bortolo Zendra e Giovanni Franco Andreoli. L’evento ha coinvolto l’intero territorio, dal passo del Mignone a Lozio e Ossimo, con iniziative che hanno ricordato la storia e l’impegno degli alpini. La sfilata, che ha chiuso la tre giorni, ha visto centinaia di partecipanti, tra cui il sindaco Matteo Rivadossi, l’assessore della Comunità montana Cristian Farisè, l’assessore regionale Giorgio Maione e il consigliere nazionale Luigi Lecchi. Il legame tra alpini e comunità è stato ribadito durante l’evento. Gli alpini hanno sottolineato il valore del lavoro svolto e l’impegno dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo per l’associazione. L’intera giornata ha visto la partecipazione di autorità locali e regionali, confermando l’importanza del ruolo degli alpini nella comunità.
Un monumento per ricordare chi è andato avanti
Per celebrare i 100 anni del gruppo alpini, gli alpini di Borno hanno lasciato un segno permanente alla comunità, realizzando un monumento dedicato a tutti gli alpini «andati avanti». Il presidente sezionale Ciro Ballardini ha ribadito il valore del legame tra gli alpini in congedo e quelli in armi, mentre il colonnello Riccardo Venturini, comandante del Quinto reggimento alpini, ha ricordato il rapporto storico tra il reparto e la Vallecamonica.
Un pensiero particolare è stato rivolto al cardinale Giovanni Battista Re. Originario di Borno, il cardinale non ha potuto partecipare alla cerimonia ma ha ricevuto un applauso in suo onore. Tra i momenti più solenni della giornata anche il doppio scambio della stecca, che ha visto la stecca proveniente da Piancamuno-Artogne e quella consegnata dalle sezioni di Brescia e Salò in vista dell’adunata nazionale del 2027. La stecca resterà in Vallecamonica fino a maggio 2027.
L’ultimo omaggio si è svolto nel piazzale della Dassa, davanti al monumento dedicato a San Giovanni Paolo II, nel ricordo della visita del pontefice a Borno. La tre giorni dell’adunata sezionale dell’Ana di Vallecamonica ha visto anche la commemorazione dei caduti e la serata dedicata ai cori a Lozio, mentre a Ossimo si sono svolti il triangolare di calcio e l’inaugurazione della fontana alpina. L’evento ha confermato l’importanza del lavoro svolto dagli alpini e dell’impegno dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo per l’associazione, rafforzando il legame tra la comunità e l’istituzione.



