Il personale del Comune di Genova ha chiuso lo stato di agitazione dopo un confronto con le organizzazioni sindacali, che ha portato a un accordo su 256 assunzioni previste per il 2026. L’assessora al Personale Rita Bruzzone e la sindaca Silvia Salis hanno sottolineato l’importanza di investire nel personale per migliorare i servizi pubblici e la qualità della vita dei cittadini. La conclusione della vertenza segna un ulteriore passo avanti per l’amministrazione, che ha stanziato 4,5 milioni di euro per il rafforzamento del comparto.
Le assunzioni previste interesseranno settori chiave per la città, come scuola, Polizia Locale, servizi sociali e decentramento. In particolare, nel settore scolastico sono già state effettuate 42 assunzioni a tempo indeterminato, con ulteriori 90 a tempo determinato per garantire continuità e qualità dei servizi educativi. Per la Polizia Locale sono state effettuate 30 assunzioni a tempo indeterminato, mentre per i servizi sociali sono in corso 14 assunzioni a tempo indeterminato. Il decentramento, invece, vede in completamento 25 assunzioni per rafforzare la presenza dei Municipi e dei servizi di prossimità.
La chiusura dello stato di agitazione segna un risultato significativo per il Comune di Genova.
La conclusione dello stato di agitazione segna anche un ulteriore passo avanti. Nel corso del confronto che ha portato alla chiusura della vertenza, l’amministrazione ha assunto ulteriori impegni economici e organizzativi per intervenire sulle criticità evidenziate dalle organizzazioni sindacali. L’assessora Rita Bruzzone ha spiegato che l’accordo rappresenta un riconoscimento del valore del confronto sindacale e un impegno concreto per rispondere alle criticità segnalate.
La chiusura dello stato di agitazione segna l’inizio di una nuova fase per il Comune di Genova, con l’obiettivo di continuare a lavorare per il bene dell’Ente e per la valorizzazione del personale. L’amministrazione ha già previsto un turnover del 75% per il 2027, con ulteriori 187 assunzioni. La sindaca Silvia Salis ha sottolineato che oltre la metà delle assunzioni sarà destinata a potenziare la scuola, la sicurezza e i servizi ai cittadini.
La sindaca Salis ha ringraziato le organizzazioni sindacali per la serietà e la collaborazione.
Il confronto tra sindacati e amministrazione ha visto la partecipazione di 22 tavoli, con l’obiettivo di dare risposta a richieste avanzate da anni. La sindaca Salis ha ringraziato le organizzazioni sindacali per la serietà e la collaborazione, nonché l’assessora Bruzzone e la Direzione del Personale per il lavoro svolto. La conclusione della vertenza non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza per un futuro migliore per i servizi pubblici e per chi li eroga. La chiusura dello stato di agitazione segna un risultato significativo per il Comune di Genova, che ha dimostrato la sua volontà di investire nel personale e nel futuro della città. L’obiettivo è continuare a lavorare per il bene dell’Ente, valorizzando chi ogni giorno lo fa funzionare e rafforzando i servizi per le cittadine e i cittadini.
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