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lunedì 21 Settembre 2026

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Economia

Il deficit italiano potrebbe rimanere sotto il 3%: attesa per l’Istat

L’Italia attende l’Istat per conoscere il deficit 2025: dati potrebbero confermare la stima iniziale.

Il governo italiano attende con attenzione l’annuncio dell’Istat, che martedì pubblicherà la lettura definitiva del rapporto deficit/Pil per il 2025. L’obiettivo è capire se il deficit si confermerà sotto il 3%, un traguardo che potrebbe aprire nuove opportunità per la manovra di bilancio. Le stime preliminari, fornite in primavera, indicavano un deficit del 3,1%, ma le stime definitive, basate sui dati reali, potrebbero rivelarsi diverse. L’attesa è alta, soprattutto per il rispetto delle regole del Patto di Stabilità, che impone a ogni Paese di mantenere il disavanzo sotto questa soglia.

Un dato che potrebbe cambiare il quadro delle risorse

Se l’Istat confermerà la stima iniziale, il governo dovrà attendere l’anno prossimo per chiudere la procedura UE avviata nel 2024 per il deficit eccessivo. Il dato è cruciale, in quanto influenzerà le risorse disponibili per le misure da inserire nella manovra. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha spiegato che un deficit sotto il 3% rappresenterebbe una “bella boccata d’ossigeno”, aprendo spazi di finanza aggiuntiva da utilizzare in manovra. Questo potrebbe permettere al governo di stanziare nuove risorse per politiche economiche o investimenti.

Un segnale di ottimismo da parte del commissario UE

Un segnale di ottimismo è arrivato dal commissario UE all’Economia Valdis Dombrovskis, che ha affermato che un deficit sotto il 3% “è senz’altro una possibilità”. Questa dichiarazione ha rafforzato le speranze del governo, che cerca di allinearsi alle regole europee. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, pur non fiducioso, si è detto “speranzoso”, ricordando che la decisione spetta all’Istat, che agisce con assoluta indipendenza. Le stime definitive dell’Istat, che verranno rivelate martedì, tengono conto di tutti i dati reali, a differenza delle stime preliminari, che spesso si basavano su dati teorici. Qualsiasi scollamento rispetto ai calcoli iniziali potrebbe significare un impatto significativo sulle risorse dello Stato, con effetti che potrebbero andare da un aumento a una riduzione dell’onere, anche di miliardi. Per questo motivo, il dato dell’Istat è così atteso, poiché influenzerà direttamente le scelte del governo nel definire la manovra di bilancio.

Il “cantiere manovra” è in corso e le forze di maggioranza stanno ragionando sulle misure da inserire nel provvedimento che approderà in Parlamento nel mese prossimo. Il governo ha espresso la necessità di conoscere il risultato dell’Istat, poiché è una variabile chiave per la programmazione delle risorse. L’attesa è alta, e il risultato potrebbe rappresentare un passo importante per l’Italia nel rispetto delle regole europee e nella gestione del deficit.

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