A due anni dall’alluvione che nel 2024 ha colpito la frazione di Traversara e il territorio lungo il Lamone, la comunità si è ritrovata sabato 19 settembre per ricordare l’evento e celebrare i legami nati nel fango. L’iniziativa, organizzata con la collaborazione del Comune di Bagnacavallo, dei Consigli di Zona di Traversara, Boncellino e Villanova e della Parrocchia di Traversara, ha visto la partecipazione di cittadini, autorità locali e religiose. La giornata ha visto la biciclettata autogestita, la commemorazione con interventi e la messa conclusiva, un momento di ricordo e di rafforzamento dei rapporti di solidarietà.
La biciclettata, partita da piazza Don Modanesi e diretta alla “rotta” di Boncellino del 2023, ha rappresentato un simbolo di unità e di ritorno alla normalità. La comunità ha scelto di ricordare non solo il passato, ma anche il presente, in cui i legami nati durante l’alluvione si sono rafforzati. La ricorrenza ha visto la partecipazione di cittadini, volontari e autorità, tutti uniti da un’unica motivazione: mantenere vive le relazioni nate durante l’emergenza. “Negli interventi è tornato il ricordo di quanto accaduto, ma si è insistito soprattutto sulla forza dei rapporti costruiti nella difficoltà e sulla capacità di fare comunità”, ha sottolineato una nota del Comune.
Nel piazzale adiacente al Centro Civico, il sindaco Matteo Giacomoni, la presidente del Consiglio di Zona di Traversara Luisa Babini, la presidente del Consiglio di Zona di Boncellino Carmen Galassi e il vescovo Michele Morandi hanno espresso il loro apprezzamento per l’evento. Erano presenti anche la consigliera regionale Eleonora Proni, il presidente del Consiglio di Zona di Villanova Mario Carlini, il maggiore Cosimo Friolo e il luogotenente Emanuele Pascale. L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave del territorio, che hanno ribadito l’importanza della collaborazione e della vicinanza tra le frazioni.
Il vescovo ha visitato alcuni luoghi di Traversara, accompagnato dal parroco don Giovanni Samorì, prima di presiedere la Messa conclusiva. L’evento ha rappresentato un momento di unità, in cui la comunità ha scelto di ricordare l’alluvione non come un trauma, ma come un’occasione per rafforzare i legami e la solidarietà. La biciclettata, la messa e i discorsi hanno messo in luce l’impegno collettivo e la capacità di ricostruirsi insieme.
La ricorrenza ha visto la partecipazione di cittadini, volontari e autorità, tutti uniti da un’unica motivazione: mantenere vive le relazioni nate durante l’emergenza. L’evento ha dimostrato che, anche dopo due anni, i legami nati nel fango continuano a unire la comunità di Traversara, Boncellino e Villanova. La solidarietà, la vicinanza e la capacità di agire insieme sono diventati pilastri di una comunità più forte e unita. La comunità ha ribadito l’importanza di un percorso condiviso di solidarietà e vicinanza, non solo all’interno delle singole frazioni, ma anche tra Traversara, Boncellino e Villanova. La ricorrenza ha rappresentato un momento di rafforzamento dei legami e di celebrazione della capacità di fare comunità. L’evento ha messo in luce come l’esperienza dell’alluvione abbia lasciato un segno profondo, ma anche un’eredità di unità e collaborazione.
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