Categories: Lavoro e scuola

Insegnanti di italiano a stranieri spostati su ruoli non loro: un uso improprio delle risorse

La classe di concorso A023, dedicata all’insegnamento dell’italiano agli stranieri, è stata relegata a ruoli non pertinenti, con docenti specializzati impiegati in attività amministrative o di sostegno. Questo fenomeno, denunciato da insegnanti e esperti, mette in luce un uso improprio delle risorse umane e una mancanza di riconoscimento del valore professionale di chi insegna la lingua a chi arriva da Paesi diversi. L’uso di docenti A023 in attività non correlate al loro ambito di competenza ha creato una situazione di frustrazione e di perdita di identità professionale, con conseguenze dirette sull’efficacia dell’integrazione linguistica e culturale.

Un sistema che non riconosce le competenze

Nonostante i docenti A023 siano specializzati in italiano per stranieri, molti di loro vengono utilizzati per compiti non correlati, come supplenze in materie diverse o attività amministrative. Questo fenomeno, che si è intensificato con l’entrata in vigore del Dpr n. 19 del 14 febbraio 2016, ha portato a una riduzione del numero di cattedre dedicate all’insegnamento della lingua, con tagli che hanno colpito soprattutto i posti nei Cpia e nelle scuole del mattino. Il numero totale di docenti A023, ad oggi, è di 1.268, di cui 506 nei Cpia e 762 nelle scuole del mattino.

La situazione è aggravata dal fatto che, in alcuni casi, i docenti A023 vengono utilizzati come sostituti in materie non loro, come geografia o musica, o come personale di supporto per attività amministrative. Questo uso improprio delle risorse ha portato a una perdita di identità professionale e a una riduzione dell’efficacia dell’insegnamento della lingua italiana, un aspetto cruciale per l’integrazione dei migranti.

La professionalità viene disconosciuta e sfruttata

Con il secreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2024 n. 106, i docenti A023 sono stati assunti solo sul potenziamento nelle secondarie di primo e secondo grado ma già dallo scorso anno ci sono stati forti tagli. A livello nazionale, stando ai dati ministeriali, le cattedre di potenziamento diminuiscono quest’anno di 1.407 unità. Si passa dalle 50.202 del 2025-2026 alle 48.795 previste per il 2026-2027. La A023, relegata esclusivamente a ore di potenziamento, è diventata il primo bersaglio dei tagli per cui molti docenti entrati in ruolo lo scorso anno sono già perdenti posto.

Un’importanza riconosciuta ma non sostenuta

Nonostante il ministro Valditara abbia riconosciuto l’importanza dell’insegnamento dell’italiano agli stranieri, il sistema non ha fornito una struttura adeguata per sostenere questa funzione. Il ministro ha infatti parlato di un “obbligo di italiano per i genitori stranieri se i figli hanno difficoltà a scuola”, ma non ha garantito l’assunzione di docenti specializzati per svolgere questa attività. Inoltre, i docenti A023, che devono superare un concorso e specializzarsi in L2, vengono spesso relegati a ruoli di potenziamento, senza una chiara definizione delle loro mansioni. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che, nei Cpia, l’insegnamento della lingua italiana viene affidato a docenti della scuola primaria, non specializzati in L2 o in andragogia. Questo ha portato a una snaturazione del processo educativo, con studenti adulti che vengono trattati come bambini, con un approccio non adatto alle loro esigenze e al loro background culturale.

La mancanza di docenti crea una crisi di accesso all’istruzione

La mancanza di docenti specializzati e la riduzione del numero di cattedre A023 hanno creato un’emergenza che non può più essere ignorata. Gli studenti stranieri, sia minori che adulti, non possono permettersi di aspettare anni per imparare l’italiano, né possono permettersi di vedersi rubare tempo e valore. L’obbligo di assumere più docenti su questa classe di concorso e di aprire più strutture nei Cpia è un passo necessario per garantire l’accesso all’istruzione linguistica e culturale a chi arriva in Italia. Per questo, è necessario stabilizzare i docenti A023 in organico di diritto, sia nelle scuole del mattino che nei Cpia, e definire con chiarezza le loro mansioni. Solo in questo modo si potrà evitare che, come dice un docente, “nessuno oserà dire loro ‘vada a fare geografia, prof’” e si potrà garantire a tutti gli studenti stranieri il diritto di imparare l’italiano senza dover aspettare anni e senza vedersi privati del loro tempo e del loro valore.

Alessandro de Luca

Segue la cronaca e le storie del territorio con attenzione ai fatti concreti e alle notizie vicine alle persone.

Share
Published by
Alessandro de Luca

Recent Posts

Elly Schlein: “Prima il programma, poi le primarie”

Elly Schlein annuncia disponibilità alle primarie, ma sottolinea l'importanza di un programma condiviso.

14 minuti ago

Emma Bonino, una figura di opposizione al welfare e al modello sociale novecentesco

Emma Bonino, politica di opposizione al welfare e al modello sociale novecentesco, celebrazione in Italia

16 minuti ago

Sondaggio su responsabilizzazione genitoriale: il 98% approva la sospensione dei sussidi per famiglie non collaboranti

Sondaggio su responsabilizzazione genitoriale: il 98% approva la sospensione dei sussidi per famiglie non collaboranti

18 minuti ago

Alberto Bertani, 101 anni, lavora in azienda e racconta la sua storia

Alberto Bertani, 101 anni, continua a lavorare in azienda e racconta la sua storia d’impresa

53 minuti ago

Sanità in crisi a Solofra: il sindacato chiede un piano condiviso per il territorio

Il sindacato chiede una riorganizzazione della sanità in area Montoro-Solofra-Serino, con attenzione al pronto soccorso…

55 minuti ago

USA e Cina iniziano colloqui su commercio, AI e minerali strategici

USA e Cina iniziano colloqui su commercio, AI e minerali strategici per evitare escalation e…

57 minuti ago