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lunedì 21 Settembre 2026

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Tecnologia

Glassless propone una soluzione digitale per la presbiopia senza occhiali

Glassless presenta un software che elimina la presbiopia senza occhiali, offrendo una soluzione accessibile a 2 miliardi di persone.

Glassless, startup italiana specializzata in tecnologie di correzione visiva, presenta un sistema in grado di eliminare la presbiopia senza l’uso di occhiali o lenti. La soluzione, basata su un software innovativo, permette a 2 miliardi di persone di migliorare la visione in modo semplice e accessibile, senza ricorrere a interventi chirurgici o dispositivi fisici. L’obiettivo è offrire una correzione visiva personalizzata, adatta a ogni individuo, e ridurre le disparità nell’accesso alle soluzioni oftalmologiche.

Una tecnologia che si adatta alla persona

Il sistema di Glassless si basa su un algoritmo in grado di adattare il contenuto visivo in tempo reale, in base al grado di presbiopia del singolo utente. Dopo aver inserito la prescrizione visiva o completato un breve test, l’utente riceve un profilo personalizzato che modifica automaticamente le immagini e il testo su smartphone, tablet e computer. Questo approccio elimina la necessità di lenti o occhiali, rendendo la correzione visiva più democratica e accessibile a chi non ha accesso a servizi oculistici.

La tecnologia non richiede interventi chirurgici né hardware aggiuntivo.

La presbiopia, una condizione fisiologica legata all’età, colpisce quasi due miliardi di persone a livello globale. In oltre 820 milioni di casi, la correzione non è adeguata, spesso a causa della mancanza di accesso a servizi oculistici o di dispositivi. Glassless mira a colmare questa lacuna, offrendo una soluzione tecnologica che non richiede interventi chirurgici né hardware aggiuntivo. Il sistema, integrato direttamente nel display, permette una visione più nitida, senza ricorrere a lenti o occhiali.

Un’idea nata da esperti di fisica e ingegneria

La tecnologia è stata sviluppata da un team di esperti in fisica, fotonica, ingegneria e sviluppo software. Tra i cofondatori, Arturo Catalano Gonzaga, ingegnere elettronico, e Giorgio Sleiter, con esperienza nel venture building, si uniscono Michelangelo Panza e Giuseppe Antonacci, entrambi fisici specializzati in fotonica. L’obiettivo è creare una soluzione che si adatti alla persona, e non viceversa, garantendo una correzione visiva precisa e personalizzata. La startup, ancora in fase iniziale ma già insignita di premi e finanziamenti, prevede il rilascio del prodotto commerciale entro il 2027. Entro il 2028, invece, punterà a mettere a disposizione dei produttori di dispositivi un kit di sviluppo software, per integrare la tecnologia in altri prodotti. L’obiettivo è ampliare l’accesso alla correzione visiva, rendendo la soluzione disponibile a chiunque, in ogni parte del mondo. Con questa innovazione, Glassless si propone come una soluzione inclusiva, che elimina le barriere economiche e geografiche per l’accesso alle cure oftalmologiche. La tecnologia, semplice da usare e adatta a ogni tipo di dispositivo, rappresenta un passo avanti nella democratizzazione della salute visiva.

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