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lunedì 21 Settembre 2026

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Lavoro e scuola

Manutenzione straordinaria in Toscana: i progetti Pnrr non bastano per rispondere alle esigenze scolastiche

In Toscana, nonostante i progetti Pnrr, serve una manutenzione straordinaria per le scuole. Legambiente lancia un appello per una pianificazione più efficace.

La Toscana, nonostante i lievi passi avanti fatti con i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), continua a necessitare di una manutenzione straordinaria per le scuole. È quanto emerge dal focus regionale del report “Ecosistema scuola” di Legambiente, che analizza lo stato di salute di 7.188 edifici scolastici comunali, frequentati da oltre 1,27 milioni di studenti. I dati evidenziano una situazione di criticità persistente, nonostante gli investimenti in corso.

Investimenti elevati ma manutenzione non sufficiente

Per il piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica in Toscana, sono in corso 120 progetti con un investimento totale di 436.078.908 euro, dei quali 330.561.187 euro finanziati con il Pnrr. L’importo medio per progetto è di 3.633.991 euro. La Regione si colloca tra le più virtuose in Italia per l’avanzamento dei progetti Pnrr, ma nonostante ciò, la manutenzione straordinaria rimane una necessità urgente. «In Toscana rimane comunque una grande necessità di manutenzione straordinaria in tanti edifici della nostra Regione: serve una reale pianificazione che combini manutenzione straordinaria e ordinaria, che è quello che permette di avere edifici vivibili», dichiara Roberta Timpani, responsabile scuola di Legambiente Toscana.

Un appello per una governance più efficace

L’associazione ambientalista lancia un appello al Governo per una governance più efficace dell’edilizia scolastica. Tra le proposte, si segnala la necessità di rendere l’Anagrafe dell’edilizia scolastica uno strumento pubblico di trasparenza e programmazione, integrando su una piattaforma unica le informazioni sui cantieri, gli interventi realizzati e le risorse ricevute. Inoltre, si chiede di rafforzare l’Osservatorio per l’edilizia scolastica come cabina di regia permanente, per favorire un confronto stabile tra istituzioni, enti locali e organizzazioni civiche.

Un altro aspetto cruciale è la garanzia di scuole sicure e resilienti ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è accelerare la messa in sicurezza degli edifici, la riqualificazione energetica e l’adattamento climatico. «Non dobbiamo dimenticarci della crisi climatica che viviamo, per mettere in pratica adattamento e mitigazione anche nelle scuole, andando oltre la semplice installazione di condizionatori, che paradossalmente non fanno altro che alimentare la crisi climatica», sottolinea Timpani.

Il report evidenzia anche l’importanza dell’estensione del tempo pieno attraverso il potenziamento e la realizzazione di mense scolastiche. L’investimento in questo ambito ha finanziato 43 progetti per un totale di 29.762.501 euro, di cui 21.413.126 euro con il Pnrr. L’obiettivo è rendere concretamente accessibile il tempo pieno, oggi fortemente condizionato dalla presenza o meno di adeguati servizi di refezione. La Toscana, insieme a regioni come Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, si colloca tra quelle con investimenti particolarmente elevati, con un importo medio per progetto di 6.681.688 euro. Tuttavia, la manutenzione straordinaria rimane una priorità non solo per la sicurezza degli studenti, ma anche per la qualità degli spazi scolastici e la sostenibilità ambientale.

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