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lunedì 21 Settembre 2026

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Economia

Mobilità italiana: auto resta preferita, ma cresce interesse per alternative

Italiani preferiscono l’auto, ma cresce interesse per bici e trasporto pubblico.

La mobilità degli italiani mostra segnali di apertura verso alternative all’auto, ma nelle scelte quotidiane la macchina continua a dominare, anche quando le distanze da percorrere sono ridotte. È quanto emerge dalle anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfort “Tendenze e prospettive della mobilità degli italiani”, presentate durante la prima giornata di Eco – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti. Nonostante un crescente interesse per bici e trasporto pubblico, l’auto rimane il mezzo preferito, con il 60% degli spostamenti effettuati in automobile nel 2025, mentre il trasporto pubblico non supera il 10%.

Propensione al cambio modale cresce, ma non si traduce in azioni

Sebbene la propensione al cambio modale sia in aumento, il dato non si traduce in un reale cambiamento di comportamento. Il 23,8% degli italiani vorrebbe ridurre l’uso dell’auto, contro il 12,9% che intende aumentarlo. Per il trasporto pubblico il 36,3% punta a utilizzarlo di più, mentre il 38,2% vorrebbe aumentare l’uso della bicicletta. L’Indice di Propensione al cambio modale (Pcm) è negativo per l’auto (-10,8), ma positivo per trasporto pubblico (+13,8) e bicicletta (+25,2). Questo indica una maggiore disponibilità a considerare alternative, ma non un’effettiva adozione.

Un indice di sostenibilità invariato da 25 anni

L’Indice di mobilità sostenibile (Ims), calcolato da Isfort sulla base degli spostamenti a piedi, in micromobilità e con il trasporto pubblico, si è attestato al 34% nel 2025. Un valore sostanzialmente uguale a quello registrato nel 2000, segno che in 25 anni il livello complessivo di sostenibilità della mobilità degli italiani non ha compiuto significativi passi avanti. Il dato sottolinea una stagnazione nella transizione verso modi di spostamento più ecologici.

Il divario è anche generazionale e di genere: il trasporto pubblico raggiunge il 15,4% tra i giovani, contro il 5,2% nelle fasce mature, mentre le donne mostrano una maggiore propensione verso mobilità pedonale, mezzi pubblici e sharing. Questo suggerisce che le differenze nella scelta del mezzo di trasporto sono influenzate da fattori demografici e culturali. “La propensione al cambio modale ci dice che una parte degli italiani sarebbe disponibile a modificare le proprie abitudini di mobilità – sottolinea il direttore della ricerca di Isfort Carlo Carminucci -. Il desiderio di cambiare non si traduce automaticamente in un cambiamento dei comportamenti. Occorre creare le condizioni perché la disponibilità espressa dai cittadini possa trasformarsi in scelte concrete.”

Per il trasporto pubblico, il 36,3% punta a utilizzarlo di più, mentre il 38,2% vorrebbe aumentare l’uso della bicicletta. Questi numeri indicano una crescente consapevolezza del ruolo delle alternative all’auto, ma anche una mancanza di infrastrutture e politiche che possano supportare un reale cambiamento. La mobilità sostenibile rimane un obiettivo ancora lontano, nonostante l’interesse crescente.

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