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lunedì 21 Settembre 2026

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Piano della Costa, il futuro del litorale brindisino in bilico tra regole e sviluppo

Brindisi e altre città costiere affrontano il piano della costa per riassegnare concessioni entro settembre 2027.

Entro il 30 settembre 2027, i Comuni del territorio brindisino dovranno riassegnare le concessioni demaniali attraverso gare pubbliche, come stabilito dal Consiglio di Stato. La scadenza, fissata il 18 agosto, ha imposto alle amministrazioni un termine preciso per avviare i processi amministrativi almeno sei mesi prima. A Brindisi, il tema si intreccia con l’elaborazione del piano della costa, considerato un passaggio strategico per superare una gestione frammentata e costruire una visione complessiva del rapporto tra città e mare. L’assessora all’Ambiente, Livia Antonucci, ha sottolineato che il piano rappresenta un’occasione per dotare la città di una visione organica su una delle sue risorse più preziose.

Regole e certezze per il litorale

Il piano della costa diventa uno strumento chiave per stabilire regole, destinazioni e modalità di utilizzo del litorale, in un contesto in cui molte aree attendono aggiornamenti da anni. Per Brindisi, il lavoro assume un peso maggiore alla luce della scadenza fissata, poiché il futuro assetto delle concessioni dovrà inserirsi in una strategia più ampia per il fronte costiero. Antonucci ha spiegato che il piano dovrà definire regole chiare, dare certezze agli operatori e, nello stesso tempo, garantire l’interesse pubblico e la salvaguardia della costa. Il litorale brindisino ha un enorme valore ambientale, paesaggistico e sociale e deve diventare sempre più una componente centrale dello sviluppo della città.

Un litorale articolato e diversificato

A Brindisi, il tema si intreccia con la necessità di valorizzare un litorale esteso e articolato, caratterizzato da differenti condizioni ambientali e da diverse forme di fruizione. I Comuni dovranno affrontare i nodi che emergono nel quadro di gestione del litorale, con un obiettivo comune: costruire una pianificazione più ampia che tenga insieme tutela ambientale, accessibilità e fruizione pubblica, sviluppo delle attività economiche e valorizzazione turistica. La gara pubblica rappresenta l’atto finale di un percorso amministrativo che richiede una definizione preventiva delle aree, delle condizioni e delle regole di utilizzo.

Nel resto della provincia, la situazione è differenziata. A Fasano, l’amministrazione intende avviare le procedure almeno sei mesi prima del 30 settembre 2027, mentre a San Pietro Vernotico il lavoro è concentrato sul piano delle coste, che sta completando dopo aver affidato l’incarico. A Torchiarolo, invece, la situazione è più semplice, poiché il piano della costa è già stato predisposto ed è in attesa dell’approvazione della Regione. Il quadro provinciale restituisce una diversificazione ma con una scadenza comune: il 30 settembre 2027, che rappresenta il punto fermo entro cui dovranno essere completate le riassegnazioni.

Per Brindisi e per gli altri centri costieri, la vera sfida sarà arrivare a quella data non soltanto con gli iter amministrativi conclusi, ma con una visione definita sull’ampia e diversificato litorale brindisino. I piani della costa diventano il passaggio preliminare necessario per costruire regole più chiare nel rapporto tra costa, cittadini, operatori e sviluppo turistico.

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