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lunedì 21 Settembre 2026

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Salute

Rincari ticket sanitari: ecco quali prestazioni subiranno aumenti

Nuovi rincari per ticket sanitari: le prestazioni più colpite e come verificare l’importo.

Da oggi, 21 settembre 2026, entrano in vigore nuovi rincari per le prestazioni sanitarie, con un incremento medio del 5,8% su alcune tariffe. L’aumento non si applica automaticamente a tutti i cittadini, ma dipende dalle regole regionali sulla compartecipazione e dalle eventuali esenzioni. La revisione riguarda 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell’assistenza protesica, tra cui visite mediche, esami diagnostici e dispositivi per persone con disabilità. Chi ha già un appuntamento dovrebbe verificare l’importo aggiornato tramite il portale regionale, il Fascicolo sanitario elettronico o il Cup, senza procedere automaticamente a una nuova prenotazione.

Le prestazioni più colpite dagli aumenti

La maggior parte delle prime visite specialistiche, tra cui quelle neurologiche, ginecologiche, ortopediche, pneumologiche, endocrinologiche e gastroenterologiche, subisce un incremento di 1 euro, salendo da 25 a 26 euro. La prima visita oculistica passa da 25,80 a 26,80 euro, quella dermatologica o allergologica da 25,40 a 26,40 euro, quella otorinolaringoiatrica da 26,20 a 27,20 euro. Tra i rincari più significativi, l’agoaspirato della mammella passa da 31,25 a 36,50 euro, la prima visita cardiologica con elettrocardiogramma da 33,60 a 38 euro.

Per le prestazioni più diffuse, gli aumenti sono più contenuti: la spirometria semplice passa da 24 a 24,90 euro, l’elettrocardiogramma da 11,60 a 12,05 euro, il prelievo venoso da 3,80 a 4,30 euro. Tuttavia, il rincaro non si sente sempre in modo immediato, poiché in molte regioni il ticket ordinario è soggetto a un tetto massimo di 36,15 euro per ricetta. Ad esempio, una prima visita cardiologica, che ha una tariffa nazionale di 38 euro, in una regione che applica il tetto, costerà al massimo 36,15 euro, con un aumento effettivo di 2,55 euro rispetto ai precedenti 33,60.

La distinzione tra prima visita e visita di controllo è cruciale per il calcolo del ticket.

Le esenzioni e le regole regionali

Le esenzioni restano invariate, e restano valide quelle legate a reddito ed età, disoccupazione, pensione sociale o minima, patologie croniche e rare, invalidità, gravidanza e screening oncologici. Tuttavia, chi ha un’esenzione per patologia cronica non è esonerato da ogni ticket, ma solo per le prestazioni previste per quella specifica condizione, e il codice di esenzione deve essere riportato correttamente sulla ricetta. Le prestazioni non subiscono variazioni in alcuni casi: la visita specialistica di controllo rimane a 17,90 euro, la radiografia del torace a 15,45 euro, l’ecografia dell’addome inferiore a 37,80 euro, l’ecografia ginecologica a 30,95 euro, la densitometria ossea a 31,50 euro. Invariati anche i principali esami di laboratorio, come emocromo, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo, trigliceridi, creatinina, Tsh e Ves.

Chi ha già un appuntamento deve verificare l’importo aggiornato tramite il portale regionale o il Fascicolo sanitario elettronico.

  • La revisione riguarda 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell’assistenza protesica.
  • Le esenzioni restano invariate, ma devono essere correttamente riportate sulla ricetta.
  • Chi ha già un appuntamento deve verificare l’importo aggiornato tramite il portale regionale o il Fascicolo sanitario elettronico.

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