Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha rassicurato che non esiste alcun rischio di estinzione per colpa dell’intelligenza artificiale entro il 2030. Secondo le dichiarazioni del dirigente, l’AI non sterminerà gli umani e non è necessario introdurre nuove leggi per rallentare lo sviluppo tecnologico. Huang ha sottolineato che le previsioni apocalittiche non hanno fondamento scientifico e che spaventare le persone è inutile e irresponsabile.
La posizione di Huang contro il rallentamento dell’AI
Il CEO di NVIDIA ha espresso una posizione chiara: non è necessario introdurre nuove leggi per regolamentare lo sviluppo dell’AI. Secondo Huang, le leggi esistenti sono sufficienti e che le responsabilità legate alla sicurezza informatica e al risarcimento dei danni sono già in atto. Le dichiarazioni di Huang sono state rilasciate durante un’intervista a CBS News, in cui ha chiarito che nel 2030 non ci sarà la fine del mondo.
Un accordo tra USA e Cina per la sicurezza AI
Intanto, il governo statunitense ha proposto alla Cina un sistema comune di notifica degli incidenti legati all’AI. L’iniziativa è stata discussa durante un incontro tra il Segretario del Tesoro Scott Bessent e il Vice Premier cinese He Lifeng. Il sistema, attivabile in caso di pericolo per la sicurezza nazionale, potrebbe contribuire a una maggiore collaborazione tra i due Paesi. Le discussioni sull’AI precedono il meeting tra Donald Trump e Xi Jinping previsto il 24 settembre a Washington, durante il quale saranno trattati anche altri temi come gli scambi commerciali e la guerra in Iran.
Le dichiarazioni di Huang non sono disinteressate. Il CEO di NVIDIA ha sottolineato che le leggi attuali sono sufficienti e che la narrazione apocalittica non deve essere usata come pretesto per evitare la regolamentazione. Huang si schiera quindi dalla parte di Donald Trump e di Mark Zuckerberg, ritenendo necessario costruire nuovi data center per supportare lo sviluppo dell’AI. I cittadini non dovrebbero protestare, ha aggiunto Huang, poiché l’AI è sempre più efficiente e consuma meno elettrica e acqua. La posizione di Huang è in contrasto con alcuni ricercatori che hanno ipotizzato un rischio di estinzione umana entro la fine del decennio. Nonostante le preoccupazioni, Huang ha sottolineato che le previsioni non sono supportate da dati scientifici e che la tecnologia deve essere sviluppata in modo responsabile. La crescita di NVIDIA, grazie alle vendite dei chip AI, ha portato l’azienda a diventare l’entità con la maggiore capitalizzazione del mondo, superando i 5.300 miliardi di dollari. Il patrimonio di Huang è aumentato da 21 miliardi del 2023 a 192 miliardi del 2026. Questi numeri confermano la fiducia del CEO nel futuro dell’AI e nel suo potenziale di crescita.



