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Cronaca nera

Scontri tra tifosi a Manfredonia: tensione e caos dopo la partita di Serie D

Scontri tra tifosi a Manfredonia dopo la partita di Serie D, tensione e caos sul lungomare e spiaggia.

Manfredonia, 21 settembre 2026 – Violenti scontri tra tifosi hanno scosso la città dopo la partita di Serie D tra Manfredonia e Ebolitana, terminata 3 a 0 per i padroni di casa. La tensione si è fatta sentire sul lungomare e sulla spiaggia accanto allo stadio Miramare, dove sono stati lanciati spranghe, sassi e petardi. La polizia ha dovuto intervenire per contenere la situazione, mentre la società del Manfredonia Calcio 1932 ha espresso netta condanna per gli episodi. La squadra ha ribadito il suo impegno a mantenere lo stadio come luogo aperto alle famiglie e a promuovere un calcio rispettoso e responsabile.

La tensione si accumula durante la partita

Secondo quanto ricostruito, la tensione si è accumulata durante la partita, con i tifosi ospiti che hanno rivolto cori provocatori verso la tifoseria locale, lo stadio e la città, senza mai intonare cori di sostegno alla propria squadra. Al termine del primo tempo, si è verificato un tentativo di avvicinamento verso la gradinata Est, scongiurato grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Dopo la fine del match, le due tifoserie sono uscite contemporaneamente dallo stadio, spostando gli scontri sull’arenile antistante. Un testimone, Giuseppe, ha descritto l’errore di far uscire entrambe le tifoserie, un dato di fatto che ha alimentato la situazione di caos.

Un appello al rispetto del calcio

La società del Manfredonia Calcio ha emesso un comunicato in cui ha condannato gli episodi e ha sottolineato che comportamenti violenti e pericolosi non trovano alcuna giustificazione. Si tratta di episodi gravi, che non trovano alcuna giustificazione e che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport e del calcio. Il club ha ribadito la propria visione dello stadio come luogo aperto alle famiglie e ha sottolineato il percorso intrapreso per favorire il ritorno degli appassionati. È necessario, pertanto, isolare con fermezza quei soggetti che utilizzano il contesto sportivo come pretesto per finalità estranee allo sport e alla competizione.

Il comunicato si chiude con un appello: “Chi ama il calcio rispetta il calcio. Chi ama lo sport rispetta le regole e le persone”. La società ha espresso la sua piena disponibilità e collaborazione con gli organi competenti e ha ringraziato chi è intervenuto per contenere la situazione. La polizia, inoltre, sta lavorando per identificare i responsabili degli episodi, che hanno causato alcuni feriti e contusi. La situazione rimane sotto controllo, ma la comunità calcistica e la città di Manfredonia attendono risposte concrete per evitare futuri episodi di violenza.

La società ha ribadito il suo impegno a mantenere lo stadio come luogo aperto alle famiglie e a promuovere un calcio rispettoso e responsabile. La polizia, inoltre, ha espresso la sua disponibilità a collaborare con le autorità per identificare i responsabili e prendere misure adeguate per prevenire futuri episodi di violenza. La comunità calcistica e i cittadini di Manfredonia attendono risposte concrete per ripristinare la sicurezza e il rispetto per il calcio come sport.

  • Partita di Serie D tra Manfredonia e Ebolitana, terminata 3 a 0.
  • Scontri tra tifosi sul lungomare e spiaggia dopo la partita.
  • Intervento delle forze dell’ordine per contenere la situazione.
  • Condanna della società del Manfredonia Calcio 1932.
  • Appello al rispetto del calcio e delle regole.

La situazione rimane sotto osservazione, con la speranza che le autorità possano identificare i responsabili e prendere misure adeguate per prevenire futuri episodi di violenza. La comunità calcistica e i cittadini di Manfredonia attendono risposte concrete per ripristinare la sicurezza e il rispetto per il calcio come sport.

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