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lunedì 21 Settembre 2026

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Cronaca nera

Truffatrice arrestata a Padova dopo tentativo di furto agli anziani

Arrestata donna a Padova per truffa agli anziani, operazione della Questura contro reati contro il patrimonio

Una donna di 37 anni, già notata per reati contro il patrimonio, è stata arrestata a Padova dopo un tentativo di truffa agli anziani. Sabato 19 settembre, la donna ha cercato di entrare in casa di un uomo di 61 anni, fingendosi incaricata delle forze dell’ordine per ritirare gioielli e soldi, ma è stata bloccata immediatamente dagli agenti della Squadra Mobile. L’operazione, condotta con prontezza e coordinamento tra la vittima e la polizia, ha portato all’arresto in flagranza di reato della truffatrice.

Un’altra vittima del fenomeno delle truffe agli anziani

La truffa è avvenuta in un contesto sempre più preoccupante: il fenomeno delle truffe agli anziani, spesso legate a false identità di agenti di polizia o carabinieri, continua a colpire in modo frequente. La vittima, un uomo di 65 anni, ha ricevuto una chiamata da un sconosciuto che si è presentato come appartenente alle forze dell’ordine. L’uomo è stato convinto che un’auto intestata a un’anziana, madre del denunciante e deceduta da tempo, fosse stata utilizzata per una rapina a Padova. Gli agenti, però, hanno agito in tempo e hanno impedito il furto.

Un passato di reati e una condanna recente

La donna arrestata, originaria di Salerno, ha un passato di reati contro il patrimonio. È stata già arrestata nel 2008 per traffico di stupefacenti, condannata a 8 mesi di reclusione nel 2019 per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e a 6 mesi di reclusione nel 2021 e nel 2024 per reati contro il patrimonio. Attualmente è sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dopo l’arresto, la donna è stata associata alla Casa Circondariale di Verona a disposizione della Procura della Repubblica. La vittima, intuendo che si trattava di una truffa, ha agito tempestivamente. Si è spacciato per il marito dell’intestataria dell’auto, pur essendo in realtà il padre deceduto da oltre trent’anni. Con l’aiuto della moglie, ha utilizzato un secondo telefono per chiamare il 113 e avvisare la polizia. Immediatamente, una pattuglia della Squadra Mobile si è recata presso l’abitazione e ha atteso l’arrivo della truffatrice, bloccandola non appena è entrata in casa.

Un commento del questore su un fenomeno sempre più diffuso

Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha commentato l’operazione sottolineando l’efficacia delle misure di vigilanza e prevenzione adottate dalla Questura. «Appena la settimana scorsa i poliziotti della Questura hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone che avevano truffato le anziane vittime con la tecnica del finto maresciallo. E sabato, un altro arresto per questo odioso reato, commesso da persone vili, che colpiscono vittime vulnerabili, facendo leva sui loro sentimenti ed affetti. Immediata la risposta dei poliziotti, grazie alla segnalazione della vittima ed alla prontezza dei dispositivi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio della Questura: lo Stato c’è e dà le risposte che i cittadini e le comunità si attendono», ha detto.

Questo caso rappresenta un ulteriore esempio del lavoro svolto dalle forze dell’ordine per contrastare i reati contro il patrimonio, specialmente quelli che coinvolgono anziani e vittime vulnerabili. La prontezza della vittima e la reattività della Squadra Mobile hanno permesso di evitare un furto e di arrestare una donna con un passato di reati. L’operazione è stata condotta con successo e dimostra l’efficacia delle misure di sicurezza attivate in città.

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