Un 19enne è stato arrestato in flagranza dopo aver tentato di sottrarre gioielli di valore complessivo 30mila euro a una donna di 77 anni a Nova Milanese. L’episodio, che si è verificato il 19 settembre 2026, è emerso grazie all’attività di prevenzione e controllo svolta dalle polizie di Stato di Monza e Milano. Il giovane, intercettato a Monza, aveva ricevuto istruzioni telefoniche e si era spostato in taxi verso la villetta della vittima, dove aveva tentato di sottrarre i beni di valore. I poliziotti lo hanno bloccato e perquisito, trovando una scatola piena di monili in oro e argento, orologi e 155 euro in contanti. Gli oggetti sono stati immediatamente restituiti alla donna, che aveva ricevuto una chiamata da un finto carabiniere che le aveva comunicato di aver arrestato i responsabili di una rapina in una gioielleria di Monza.
Una truffa ben orchestrata
La truffa, come spesso accade, è stata ben orchestrata e mirata a sfruttare la vulnerabilità di una persona anziana. Il finto carabiniere ha contattato la donna, avvisandola che i responsabili di una rapina erano stati arrestati e che un veicolo riconducibile a lei era stato utilizzato per compiere il reato. Per scongiurare un suo coinvolgimento, i truffatori hanno indotto la donna a preparare e tenere da parte tutti i beni di valore, che sarebbero stati successivamente verificati da un sedicente delegato dei carabinieri. Contestualmente, il figlio della donna è stato contattato e indotto ad allontanarsi dall’abitazione, lasciando l’anziana sola in casa. Il giovane, dopo aver ricevuto le istruzioni, è salito su un taxi e si è diretto a Nova Milanese, dove ha tentato di sottrarre i gioielli.
Un arresto in flagranza e un divieto di dimora
Al termine dell’azione, il giovane è stato bloccato dai poliziotti che lo aspettavano fuori dalla villetta. Gli agenti lo hanno perquisito e hanno trovato il telefono cellulare utilizzato per comunicare e un coltello a serramanico, entrambi posti sotto sequestro. La vittima ha raccontato ai poliziotti di essere stata ingannata e di aver consegnato i gioielli nella scatola, in attesa dell’arrivo dei “militari”. Gli oggetti di valore, dettagliatamente descritti in denuncia e riconosciuti dalla vittima, sono stati immediatamente restituiti. Il 19enne, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto per furto in abitazione e contestualmente deferito in stato di libertà per il possesso ingiustificato del coltello. Nella mattinata del 22 settembre, l’autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento cautelare e ha disposto il divieto di dimora in Lombardia.
La polizia di Stato ha sottolineato come si tratti di un episodio tipico di truffa a danno di anziani, spesso orchestrata da gruppi organizzati che si fingono membri delle forze dell’ordine. L’incremento di questi casi ha spinto le forze di polizia a intensificare le attività di prevenzione e controllo, soprattutto nel territorio di Monza, Brianza e hinterland milanese. La vittima, pur essendo stata ingannata, ha potuto recuperare i propri beni grazie all’azione tempestiva dei poliziotti.



