Bruce Springsteen ha rivelato in un’intervista con la rivista Rolling Stone che la sua canzone preferita di sempre è “Born to Run”, il brano che ha segnato l’inizio della sua carriera e che lo ha definito come artista. La canzone, pubblicata nel 1975, è considerata un punto di svolta per il rock’n’roll e per la sua stessa vita. “È il brano in cui mi sono inventato”, ha detto il Boss, sottolineando come il brano contenga una certa quantità di passato, presente e futuro del rock’n’roll.
La nascita di un mito
La storia di “Born to Run” inizia con l’influenza di Elvis Presley, che Springsteen ha visto all’Ed Sullivan Show da bambino. “Ho provato a suonare la chitarra ma ero troppo piccolo. Non riuscivo, l’ho messa via”, ha ricordato. Poi, nel 1964, la sua vita ha cambiato direzione quando ha sentito “I Wanna Hold Your Hand” dei Beatles. “Sono corso nella sala da bowling, lungo il corridoio illuminato dai neon, fino alla cabina del telefono. Ho chiamato la mia ragazza e le ho detto: hai sentito questa band chiamata The Beatles? Da quel momento in poi per me ci sono state solo le chitarre e il rock’n’roll”, ha raccontato con il suo stile cinematografico.
Un brano che ha cambiato la sua vita
Un anno dopo, nel 1965, è arrivata “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan, che Springsteen ha definito “la canzone che ha aperto a calci le porte della mente della mia generazione”. Tuttavia, “Born to Run” è rimasta il punto di riferimento più importante per lui. “Sono riuscito a scrivere bene di una serie di archetipi rock’n’roll: un’automobile, una ragazza, la strada, un ragazzo, la fuga. Sono tutti clichè classici dei B movie americani che sono riuscito a rinvigorire a modo mio e a riportare in vita nel 1975”, ha spiegato.
La canzone, che si gioca tutto il destino di Springsteen in quattro minuti e trenta, racconta la storia di ragazzi come lui che cercano di scappare da Freehold, la sua piccola città del New Jersey. “Di giorno sudiamo sulle strade di un sogno americano che sfugge via, di notte corriamo attraverso i palazzi della gloria a bordo di macchine per il suicidio, liberi dalle gabbie sulla Highway 9”, ha descritto il cantante. Questo brano, con la sua forza espressiva e la sua capacità di entrare nella vita delle persone, ha cambiato per sempre la sua carriera e la sua identità come artista.
“Born to Run” è il brano che ha segnato la mia vita e la mia carriera. Springsteen ha sottolineato come la canzone rappresenti l’essenza del rock’n’roll e della sua ricerca musicale. “La lettura del quotidiano e dell’immaginario americano, tra strade che corrono lungo le spiagge dimenticate del New Jersey ed eroi romantici in fuga da un destino da perdenti, trasfigurato come nelle scene di un film, crea il mio stile unico”, ha detto. La canzone, con la sua semplicità e universale, è diventata un simbolo del rock’n’roll e un punto di riferimento per chiunque abbia mai sognato di scappare da un destino predestinato.
Con “Born to Run”, Bruce Springsteen ha non solo scritto una delle sue canzoni più iconiche, ma ha anche definito la sua voce e il suo stile. Il brano, che ha segnato l’inizio della sua carriera, rimane il punto di riferimento per il rock’n’roll e per la sua stessa vita. È il brano in cui mi sono inventato, ha concluso il Boss, rafforzando il legame tra la sua storia e la sua musica.



