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martedì 22 Settembre 2026

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Esteri

La Corea del Nord si muove tra due potenze: una strategia di equilibrio

La Corea del Nord rafforza i legami con la Russia e cerca di bilanciare la crescente influenza della Cina.

La Corea del Nord, attraverso una strategia di equilibrio, si muove tra le due potenze regionali più influenti: la Russia e la Cina. Dopo aver ricevuto il presidente cinese Xi Jinping a giugno, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha rafforzato i rapporti con Vladimir Putin, consapevole del ruolo cruciale che il dossier nordcoreano gioca nella rivalità sotterranea tra i due paesi. La Corea del Nord, in un contesto di tensioni geopolitiche, cerca di sfruttare la situazione per mantenere un equilibrio tra le due potenze, evitando di trovarsi troppo a favore di una sola.

Un rapporto strategico con la Russia

Le relazioni tra la Corea del Nord e la Russia si sono intensificate negli ultimi anni, con Kim Jong-un che ha inviato migliaia di soldati a sostegno di Mosca in Ucraina e fornito missili e artiglieria al Cremlino. A giugno del 2024, i due paesi hanno firmato un trattato per il partenariato strategico globale, un accordo che ha ulteriormente consolidato i legami tra i due governi. La Russia, in particolare, ha visto nella Corea del Nord un alleato strategico per contrastare l’espansione della Cina nel contesto geopolitico asiatico.

Kim Jong-un ha recentemente annunciato di voler «ampliare e approfondire» i legami con il Cremlino, sostenendo che la Russia sta portando avanti una «sacra guerra per la difesa degli interessi di sicurezza del Paese e della giustizia internazionale». In tal senso, il leader nordcoreano ha promesso «sostegno incondizionato» a Vladimir Putin, un impegno che ha ulteriormente rafforzato la collaborazione tra i due paesi.

La Cina non è al di fuori del gioco

Sebbene la Corea del Nord si avvicini alla Russia, non ha intenzione di far sì che i rapporti con Putin si consolidino in modo irreversibile. La Cina, infatti, ha riconosciuto il gioco di Putin e ha cercato di rafforzare i propri legami con Pyongyang, soprattutto negli ultimi mesi. A giugno, Xi Jinping ha effettuato una visita in Corea del Nord, la prima dal 2019, un segno del riconoscimento del ruolo strategico del paese nel contesto asiatico.

Il presidente cinese è storicamente preoccupato dall’attivismo nucleare di Kim Jong-un, ma ha anche riconosciuto l’importanza della Corea del Nord nel contesto della rivalità con la Russia. La Cina, pur cercando di mantenere un equilibrio, non ha intenzione di permettere che la Corea del Nord si allontani troppo da Pechino, un rischio che potrebbe minare la sua influenza nel continente asiatico. La Corea del Nord sfrutta la rivalità tra Russia e Cina per mantenere un ruolo di rilevanza nel contesto geopolitico regionale. Kim Jong-un, conscio della tensione tra Xi e Putin, ha intenzione di sfruttare questa situazione a proprio vantaggio, cercando di non trovarsi troppo a favore di una sola potenza. La sua strategia di equilibrio è un tentativo di mantenere un equilibrio tra le due superpotenze, evitando di trovarsi in una posizione di dipendenza.

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