Il settore trasporti e logistica in Italia si conferma tra i comparti maggiormente esposti alle minacce cyber, a riprova della sua crescente rilevanza nel contesto attuale. A Roma, presso la sede di Piazza Santi Apostoli, si è svolto l’evento “Cyber-Resilienza nel Settore Marittimo: Difesa, Regolamentazione e Cooperazione Europea”, promosso in collaborazione da Confitarma e Var Group. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle Forze Armate, dell’armamento nazionale, dell’industria marittima e della cybersecurity per affrontare una priorità strategica per l’Italia: la protezione di navi, porti, infrastrutture logistiche e catene di approvvigionamento da minacce informatiche in continua evoluzione.
Il settore marittimo e portuale al centro del dibattito
Oltre il 73% delle osservazioni relative al settore trasporti e logistica nel Mediterraneo riguarda l’ecosistema marittimo-portuale, a conferma della rilevanza strategica di porti, logistica e trasporto marittimo nel panorama delle minacce informatiche attuali. Secondo uno studio condotto da Yarix, il comparto è il secondo settore maggiormente esposto alla pressione cyber, con il 15,6% delle osservazioni rilevate nel dataset analizzato. L’Italia concentra quasi il 50% del totale delle osservazioni nel settore, con 325 su 653 osservazioni registrate, di cui 240 direttamente riconducibili a porti, logistica e servizi portuali.
La cyber-resilienza del sistema marittimo si costruisce attraverso regole adeguate, competenze, tecnologie e una collaborazione sempre più stretta tra settore pubblico e privato.
La crescente interconnessione tra navi, porti e supply chain impone un approccio basato non solo sulla protezione tecnologica, ma anche sulla capacità di prevenire, rispondere e garantire la continuità operativa, dalla movimentazione delle merci alla sicurezza delle persone fino alla tenuta di intere catene di approvvigionamento. Per questa sua complessità, la cyber-resilienza del comparto marittimo non può essere affidata a iniziative isolate ma deve essere costruita come una responsabilità condivisa, fondata su intelligence, collaborazione e coordinamento costante tra imprese, istituzioni e comunità della sicurezza.
Un confronto tra istituzioni, industria e cybersecurity
I lavori sono stati aperti da Salvatore d’Amico, Presidente del Gruppo Tecnico Trasporti e logistica internazionali, regolamentazioni, organismi internazionali e sicurezza di Confitarma, e dal Direttore Generale Luca Sisto. Di alto profilo gli interventi istituzionali a cura del Generale Joselito Minuto, Comandante del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, del Contrammiraglio Enrico Vignola, Capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore della Marina Militare e del Contrammiraglio Edoardo Balestra, Capo del 5° Reparto Amministrazione e logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. A seguire un panel di approfondimento a cui hanno partecipato Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group e Tommaso Grimaldi, Director HSE & ISM Compliance e Designated Person Ashore di CARNIVAL MARITIME.
Al centro del dibattito, l’impatto della crescente digitalizzazione del comparto marittimo e portuale: gli interventi dei relatori hanno evidenziato la necessità di rafforzare una strategia congiunta di cyber-resilienza basata su prevenzione, intelligence, protezione degli ambienti IT e OT, gestione degli incidenti e collaborazione tra operatori pubblici e privati, da affiancare alle importanti iniziative legislative. La rilevanza strategica del tema è stata confermata dall’ampia partecipazione istituzionale e industriale e dalla qualità del dibattito, che ha evidenziato l’elevato livello di consapevolezza e di attenzione da parte dell’armamento nazionale e più in generale dalle imprese del settore marittimo e portuale.
“La cybersecurity è ormai parte integrante della sicurezza della navigazione e rappresenta una priorità strategica per l’armamento. La crescente digitalizzazione delle navi e dell’intera catena logistica richiede di rafforzare costantemente la capacità di prevenire e gestire minacce che evolvono con grande rapidità. In questo percorso è fondamentale mantenere un confronto continuo tra istituzioni e imprese, affinché il quadro regolatorio possa tradursi in strumenti concretamente efficaci e applicabili, capaci di innalzare i livelli di sicurezza tenendo conto delle specificità operative delle compagnie e delle diverse tipologie di nave. La cyber-resilienza del sistema marittimo si costruisce attraverso regole adeguate, competenze, tecnologie e una collaborazione sempre più stretta tra settore pubblico e privato”, ha commentato Salvatore d’Amico.



