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martedì 22 Settembre 2026

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Cultura

“Lei” a Novara: un viaggio tra memoria e verità

A Novara, “Lei” esplora la memoria rimossa e la verità attraverso un’esperienza teatrale.

Novara ospita dal 25 settembre lo spettacolo “Lei”, un viaggio nella memoria rimossa che esplora la ricerca della verità attraverso un’esperienza teatrale intensa e profonda. L’evento, in programma al Teatro Don Bosco, è parte della rassegna “Notti di Cabiria” e si svolgerà il 25 settembre alle ore 21. L’opera, scritta da Maurizio Patella con la collaborazione di Elena Ferrari, è una produzione di Cabiria Teatro e vede la partecipazione di attori come Mariano Arenella, Erica Camiolo, Elena Ferrari, Michele Radice e Silvia Soncini. L’ingresso al primo posto è fissato a 12 euro, con biglietti ridotti a 10 euro per chi acquista con prevendita consigliata su vivaticket.com o per il pubblico under 20. Per gruppi di cinque persone, inclusi gli allievi dei corsi di Cabiria Teatro, il prezzo è ulteriore ridotto a 10 euro.

Un trampolino nel tempo e nel ricordo

Al centro dello spettacolo c’è un fermo immagine sospeso nel tempo: un’estate lontana, un lago immobile e un trampolino. È da qui che Adele, all’epoca una ragazza sospesa tra la fiducia della giovinezza e l’illusione di un primo amore, ha visto la sua vita dividersi in un “prima” e in un “dopo”. Il momento idilliaco si trasforma bruscamente in un atto di violenza. Trent’ anni dopo, quel trampolino è ancora lì, piantato nella mente. Diventa il trampolino elastico della sua stessa memoria: un punto di lancio e di caduta da cui Adele rimbalza, cercando di ricostruire i pezzi di un ricordo a lungo rimosso.

Due presenze che si confrontano

Attraverso un gioco di specchi, sul palco si muovono due presenze – la Adele di oggi e la ragazza di allora – che si osservano, si confondono e si interrogano su un trauma che la mente ha cercato di proteggere dimenticando. La visione dello spettacolo è consigliata a un pubblico adulto e consapevole, data la forte tematica e i contenuti sensibili. L’opera affronta un tema attuale: il consenso, e si propone come un viaggio delicato e profondo nei labirinti della memoria rimossa.

Il trampolino, simbolo di un passato dimenticato, diventa un luogo di confronto tra il presente e il passato. La scena, con le due figure che si osservano e si interrogano, rappresenta un’esperienza teatrale che cerca di dare voce a un trauma represso. La memoria, spesso rimossa, diventa un punto di partenza per la verità. L’opera, con il suo linguaggio visivo e simbolico, si propone come un’esperienza unica, in grado di suscitare emozioni e riflessioni profonde. La produzione di Cabiria Teatro, con la sua capacità di trasformare il teatro in un luogo di confronto e di ricerca della verità, si conferma come un’esperienza di grande impatto.

Il successo di “Lei” a Novara rappresenta un ulteriore passo avanti per la compagnia teatrale, che continua a esplorare temi complessi e sensibili attraverso un linguaggio teatrale innovativo. L’evento, in programma il 25 settembre, è un’occasione per riflettere su quanto possa rimanere nascosto nella memoria, e su quanto possa essere difficile ricostruirlo. La verità, spesso nascosta, emerge attraverso il confronto con il passato. L’esperienza teatrale si propone come un invito a guardare dentro di sé, a cercare la verità e a non dimenticare.

La scena, con le due figure che si confrontano, rappresenta un’esperienza unica, in grado di suscitare emozioni e riflessioni profonde. L’opera, con il suo linguaggio visivo e simbolico, si propone come un’esperienza di grande impatto, in grado di coinvolgere il pubblico in un viaggio intimo e profondo. L’evento, in programma il 25 settembre, è un’occasione per riflettere su quanto possa rimanere nascosto nella memoria, e su quanto possa essere difficile ricostruirlo.

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