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martedì 22 Settembre 2026

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Meloni: “Istat sottostima gli italiani o il governo”, difende tetto agli stranieri in classe

Meloni critica Istat e difende norma scuola, commenta deficit e conti pubblici

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato durante un’intervista su Rai Uno, in prima serata su Porta a Porta, le recenti dichiarazioni dell’Istat sul deficit/Pil del 2025, che si attesta al 3,1%, con conseguente permanenza nella procedura d’infrazione europea. Meloni ha espresso rammarico per il risultato, sottolineando l’impegno del governo per ridurre il deficit e la complessità del lavoro svolto negli anni. Inoltre, ha sottolineato che l’Istat potrebbe sottostimare le performance degli italiani o del governo, dato che le stime sono state riviste in crescita ogni anno, con un errore del 30%.

Norma scuola e difesa del tetto agli stranieri

La leader di Fratelli d’Italia ha difeso la norma sul tetto degli stranieri nelle classi, considerata una misura di buonsenso. Meloni ha sottolineato che la norma, annunciata in precedenza, è stata approvata senza contestazione da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha espresso il desiderio di superare i ghetti. La presidente ha ricordato che, quando era ministro dell’Istruzione, aveva redatto circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe, una pratica che lei ritiene giusta e necessaria. La norma è una misura di buonsenso e non crea barriere, ha sottolineato Meloni, aggiungendo che non ha ricevuto alcuna contestazione da parte di Mattarella. Inoltre, ha commentato che, sebbene il deficit sia al 3,1%, il governo ha fatto un lavoro complesso per ridurlo, e che la stima dell’Istat potrebbe non essere sufficientemente prudente.

Conti pubblici e confronto con l’Istat

Secondo l’Istat, il deficit/Pil del 2025 si attesta al 3,1%, con conseguente permanenza nella procedura d’infrazione UE. Meloni ha espresso rammarico per il risultato, sottolineando che il governo aveva fatto un lavoro complesso per ridurre il deficit. Ha anche sottolineato che, se il deficit fosse stato sotto il 3%, sarebbe stato possibile uscire in anticipo dalla procedura. Tuttavia, ha rilevato che le stime dell’Istat potrebbero non essere sufficientemente prudenti, e ha espresso preoccupazione per il rischio che, tra due anni, si scopra che le previsioni erano troppo conservative.

Le stime dell’Istat potrebbero non essere sufficientemente precise, ha sottolineato Meloni, aggiungendo che l’errore del 30% si è verificato ogni anno. Ha anche commentato che, nonostante l’errore, il governo ha fatto un lavoro significativo e che la norma sul tetto degli stranieri nelle classi è una misura di buonsenso. La presidente ha inoltre risposto alle accuse di alcuni esponenti dell’opposizione, sostenendo che le critiche sono strumentali e non basate su fatti concreti. Ha inoltre ricordato che le Regioni non pagano il bollo auto, ma vengono rimborsate dallo Stato.

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