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martedì 22 Settembre 2026

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La pace in movimento ad Arghillà: una fiaccola, i bambini e la comunità in azione

A Arghillà, durante l’International Day of Peace 2026, una fiaccola simbolo di luce e partecipazione ha unito bambini, famiglie e volontari in un percorso di costruzione della pace.

Ad Arghillà, durante l’International Day of Peace 2026, si è svolta un’iniziativa simbolo di partecipazione e costruzione della pace. La Children’s Peace Relay ha visto la partecipazione di bambini, famiglie, volontari, operatori e rappresentanti delle istituzioni, attraversando il quartiere con una fiaccola simbolo di luce e partecipazione. L’evento, promosso con il patrocinio di Unicri, ONU Italia e della Città di Reggio Calabria, ha trasformato la pace da parola a esperienza concreta, coinvolgendo diverse comunità e luoghi del territorio.

Un percorso di condivisione e collaborazione

La fiaccola, passata di mano in mano, ha accompagnato l’intero itinerario, unendo diversi comparti del quartiere in un’unica esperienza. Ogni tappa ha visto la partecipazione di bambini e adulti, che hanno collaborato in attività simboliche come la raccolta di rifiuti, il gioco teatrale e la cura dell’ambiente. L’obiettivo era trasformare la pace in un’azione concreta, mettendo al centro la cooperazione, l’inclusione e la solidarietà. La seconda tappa, nel comparto 3, è stata coordinata dall’associazione Urbana, con il laboratorio teatrale di strada “Oltre il muro”. Corpo, movimento e gioco teatrale hanno permesso ai partecipanti di rappresentare e trasformare simbolicamente situazioni di conflitto, esclusione e disuguaglianza, cercando insieme nuove immagini e possibilità di pace. La collaborazione tra bambini, famiglie e volontari ha reso visibile un legame tra luoghi e persone diversi.

La pace come metafora di cura e relazioni

La cura dello spazio è diventata una metafora della costruzione della pace: prendersi cura dei luoghi significa prendersi cura della comunità e delle relazioni che la compongono. I partecipanti, divisi in piccoli gruppi, hanno raccolto plastica, carta, vetro e lattine, formando una catena umana per trasportare i materiali. Un gesto semplice che ha assunto un significato più ampio: per raggiungere un obiettivo comune è necessario collaborare, fidarsi degli altri e fare squadra. La staffetta ha quindi raggiunto il comparto 5, dove volontari e operatori del progetto Fata, coordinato dal Consorzio Ecolandia, insieme al Csi Reggio Calabria e ai ragazzi della Polisportiva Arghillà a Colori, hanno proposto un’attività dedicata all’ambiente e al gioco di squadra. La raccolta di rifiuti ha simboleggiato l’impegno collettivo per la cura del territorio.

La giornata si è conclusa con un momento collettivo e con il saluto dell’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, Avv. Lucia Fio. Nel suo intervento, l’Assessora ha rivolto ai giovani del territorio l’invito a incontrarsi, a mettersi in gioco e a diventare protagonisti del cambiamento, assumendo anche un ruolo di riferimento per i bambini più piccoli. Così, alla fine del percorso, tutte le fiaccole, tutti i gesti e tutti i valori incontrati nei diversi comparti si sono ricomposti in un’unica esperienza condivisa.

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