L’Istat ha reso noti i dati definitivi sulle performance economiche del 2025, con un Pil in crescita al 0,6% e un deficit al 3,1%. I numeri, resi noti in una nota, confermano una situazione di equilibrio tra crescita e deficit, pur con un aumento del debito e della pressione fiscale. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso rammarico per la mancata uscita anticipata dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, ma ha sottolineato che l’uscita potrebbe avvenire nel 2027, in linea con le previsioni del Documento di programmazione finanziaria.
Calendario della manovra e scadenze chiare
Il percorso della legge di bilancio è ufficialmente partito con i dati Istat e con l’avvio del dialogo tra il Mef e l’Ubp sul quadro macroeconomico. Il governo dovrà rispettare una serie di scadenze per evitare l’esercizio provvisorio. Entro il 2 ottobre, il governo deve presentare e trasmettere alle Camere il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), che sostituisce la vecchia Nadef. Questo documento aggiorna le previsioni del Dfp di primavera, delineando il quadro macroeconomico e di finanza pubblica per il triennio 2026-2028.
Il 9 ottobre è la data dell’Ecofin, che potrebbe sancire l’attivazione della clausola di flessibilità su energia e difesa, se l’Italia dovesse decidere di proseguire la richiesta inviata a Bruxelles. L’appuntamento dell’Ecofin è preceduto dalla valutazione della Commissione e dall’eventuale raccomandazione al Consiglio europeo. Il 15 ottobre, il governo dovrà presentare e inviare alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (Dpb), una versione più snella del Dpfp, ma che include indicazioni sostanziali sulle misure finanziarie.
Le date salienti fino al 31 dicembre
Entro il 20 ottobre, il Cdm dovrà approvare il disegno di legge di bilancio e trasmetterlo al Parlamento, che apre così la sessione di bilancio. La scadenza è indicativa e non sempre rispettata. Tra l’approvazione del Cdm e l’invio alle Camere possono passare diversi giorni. Il 21 ottobre, Eurostat notifica i dati sul deficit in base alla precedente comunicazione Istat, su cui la Commissione valuta formalmente l’uscita o meno dalla procedura di infrazione. Il 17 novembre, Bruxelles pubblicherà le proprie previsioni sull’andamento dell’economia e dei conti pubblici nell’area. Il 24 novembre, la Commissione europea pubblicherà il parere sul Dpb italiano e sui documenti degli altri Paesi dell’area euro contestualmente al semestre europeo. Entro il 31 dicembre, la legge di bilancio dovrà essere approvata, con le modifiche apportate dal Parlamento, entro la fine dell’anno per evitare di incappare nell’esercizio provvisorio.
Il governo dovrà rispettare le scadenze per evitare l’esercizio provvisorio.
La manovra dovrà essere presentata alle Camere nella seconda metà di ottobre.



