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martedì 22 Settembre 2026

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Spalletti esce dal Consiglio comunale dopo la decadenza per errori nelle indennità

Spalletti, ex presidente del Consiglio comunale, esce dall’assise civica per errori nelle indennità.

Umberto Spalletti, presidente del Consiglio comunale di Corridonia, ha lasciato l’assise civica dopo che la maggioranza, con l’unica eccezione di Valentina Fioretti, ha approvato la sua decadenza per errori nelle indennità di funzione. La decisione, presa ieri sera, segna l’ultimo atto di un iter che ha visto la comunità coinvolta in un dibattito acceso sulle spese erroneamente erogate al presidente. La vicenda, che ha già scatenato tensioni e polemiche, si conclude con la rimozione di Spalletti dal Consiglio, mentre i soldi contestati restano in giudizio.

Indennità errate e contenzioso in tribunale

La questione è ormai nota: per tre anni il Comune ha pagato le indennità a Spalletti considerando Corridonia sopra i 15mila abitanti, quando gli aggiornamenti Istat avevano già posto la città sotto quella soglia, determinando rimborsi più esigui. Accortosi dell’errore, l’ente ha richiesto la differenza dei soldi erogati, ma Spalletti contesta la quantificazione formalizzata in poco più di 36mila euro. Ora, con la decadenza, la vicenda è passata in giudizio, con i tribunali che dovranno occuparsene.

Un record di turnover nel Consiglio

La decisione di espellerlo dal Consiglio comunale ha portato Corridonia a un piccolo record: il quart’ultimo presidente del Consiglio diverso negli ultimi sei anni. Nel 2020, la sfiducia a Nelia Calvigioni portò all’elezione di Riccardo Vecchi, che rimase in carica fino alle elezioni del 2022, quando fu eletto Spalletti. Ora, con la sua uscita, si apre un nuovo ciclo, con la surroga del posto vacante che dovrebbe andare all’esponente leghista Angelo Menghi.

La maggioranza ha votato a favore della decadenza, con l’unica eccezione di Valentina Fioretti, mentre l’opposizione ha lasciato l’aula al momento del voto, con l’eccezione di Sandro Scipioni che si è astenuto. La discussione, nonostante i tentativi di mediazione, ha visto uno scontro tra i due schieramenti, con il leader di Pensare Corridonia Manuele Pierantoni che ha rimarcato la necessità di recuperare i 36mila euro, ma anche il fatto che lo si butti fuori dall’assise civica senza attendere il parere del Ministero. La decisione, però, non ha risolto il problema finanziario: il Comune non ha ancora recuperato i soldi che reclama, anche se ha già introitato i poco meno di 2mila euro che reclamava nei confronti di Vecchi. Spalletti, invece, si è rivolto al Tar per contestare la quantificazione, mentre il sindaco ha dichiarato di agire con rigore. La situazione, quindi, resta in sospeso, con i legali che dovranno risolvere il contenzioso aperto.

La vicenda di Spalletti rappresenta un caso emblematico di come errori amministrativi possano scatenare tensioni e dibattiti all’interno di un Consiglio comunale.

La sua uscita segna un momento di svolta per Corridonia, ma anche un ulteriore passo verso le elezioni del 2027, con un nuovo presidente che dovrà guidare la città verso il futuro.

  • Decadenza di Spalletti per errori nelle indennità
  • Contenzioso in tribunale per i soldi contestati
  • Surroga del posto vacante a favore di Angelo Menghi
  • Elezione di un nuovo presidente per le elezioni del 2027

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